Microsoft vuole Google
Lo dice anche La Repubblica (tra le altre fonti).
Perfetto !
Oggi ero su Excel, non ricordavo come aggiornare una mappa dopo aver cambiato i valori in tabella. Clicco su Clippy (mah...), e digito
aggiorna dati
e mi viene proposto:
- informazioni sul recupero dei dati da una pagina web
- risolvere i problemi relativi al recupero di dati esterni
- aggiornare i dati esterni
- controllare le modalità di aggiornamento di un intervallo di dati esterni
- ...
Mi immagino l'MSGoogle, cerchi "mappa di Londra" e ti trova "Come sopravvivere a Timbuktu", "Le mille ragioni per comprarsi un cappello scuro", "L'applicabilità del datawarehousing nella scalabità dello human resource management".
Spero, mi auguro, auspico, che Google riesca a non finire in MS
Ma che "razza" di pupazzo è questo ?
Appena comprato al bar, verrà consegnato 'stasera al mio papy. Bisogna coccolarseli, i papà.
Già immaginando qualche indispensabile commento in cui mi si fa notare che c'è una biro nella foto, ci tengo a precisare che:
- il pupazzo è quello sotto
- quella sopra è una biro
- la biro l'ho vista, so che c'è nella foto, anzi...
- ...la biro ce l'ho proprio messa io, per dare idea delle dimensioni del pupazzo
- la biro è una bic, se non ce l'avete o non ne avete mai vista una e quindi non vi è utile per farvi idea delle dimensioni del pupazzo, tornate di corsa sull'Isola dei Famosi, che 'stasera avete la diretta
Ad avere tempo !
Da piccola adoravo costruire cose con carta, fil di ferro, colla, nastro adesivo e tutto quello che sarebbe poi diventato terreno di guerra per Art Attack.
Ecco perchè un brividino mi corre per la schiena quando vedo queste cose
[via il Venerdì di Repubblica].
Panelista a me lei non lo dice proprio !
Sempre della serie ma dobbiamo proprio inventarci le parole, ricevo un mail da SWG on line research, dove mi invitano a compilare un questionario on line.
Clicco e la pagina che mi si apre davanti inizia così:
"Gentile panelista, stiamo svolgendo delle ricerche socio-politiche che il nostro Istituto periodicamente svolge a fini statistici...".
Suggerisco un'indagine su quanti panelisti gradiscano di essere definiti panelisti
Contiamoci
Scopro l'esistenza del censimento dei blog.
Non mi è molto chiaro come riescano a capire se un blogger è un blogger o unA blogger, ma va beh...
[da Languagehat]
e{qui:libri}*blog
E' uscito (anzi, entrato, nella mailbox) il primo numero.
Ci perdiamo qualcosa ?
A Roma c'è un tempo che più strambo non si può. Pare pure esserci stata una tromba d'aria.
Stando a La Repubblica la tempestona solare di ieri potrebbe originare un'aurora boreale [?] che gli studiosi pensano potrebbe essere visibile fino all'Europa meridionale.
Mi sa che con 'sto tempo, più che aurora, ci si gode un bell'acquazzone di quelli tosti, e basta. Peccato...
Il perchè della chirurgia plastica
Magari devono darti i punti (di sutura), ma eviti di perdere i punti (della patente): Ritirata la patente ad Anna Falchi, ma subito restituita
Brevemente
...perchè questa cosa mi fa incavolare come una iena.
Tornano gli articoli sull'emigrazione nazionale.
Persone del Sud che lavorano al Nord (e un po' mi spiace per loro, perchè non è per niente bello, in media, vivere al Nord, mentre al Sud si sta benissimo, e mi ci piacerebbe trasferirmi... ma questo è un altro discorso), persone del Nord che lavorano al Centro-Sud (ce ne sono, tantissime, più di quante si creda).
Da Torino chi può scappa. Nuova forma di contro-mobilità.
Ciononostante, spostarsi in Italia costa tantissimo. Bisogna essere ricchi per poterlo fare quando si vuole, o almeno con una discreta frequenza. Se ho voglia di andare a trovare i miei, è meglio se me la faccio passare pensando ad altro. Più di una volta al mese il mio conto corrente non me lo permette.
E' pure bello leggere che c'è attenzione ai fenomeni migratori interni, ma chi sposta di un micron un dito per fare in modo che chi abita a più di XKm da dove risiede possa godere delle agevolazioni tariffarie, per esempio, di cui possono godere i Sardi che vogliono spostarsi nel Continente ?
Parlare solo e non fare niente mi pare del tutto superfluo.
Per rifarsi gli occhi
Il Museo di Seattle di Storia ed Industria, compreso un archivio di un milione e mezzo di foto storiche
Ma che roba l'è ?
Un telefonino che assomigli a un telefonino non è più possibile vederlo ?
La Nokia si è inventata questo. A me fa un po' impressione...
E chi l'avrebbe mai detto ?
Tra le interrogazioni parlamentari curiose (oserei dire che è un eufemismo) elencate da L'Avvisatore, mi ha colpito particolarmente, seppur in modo figurato, questa: Gavettone con elicottero militare.
Ha il suo bel perchè anche Laser e azoto contro la nebbia (agli stesori della quale vorrei far presente che il laser non è un liquido nè un gas, e non si miscela...)
Parolonalogia
In Italia siamo grandi nell'inventarci nomi pomposi per cose semplici.
Personalmente lo ritengo un malvezzo obbrobrioso (e anche le parole malvezzo e obbrobrioso mi irritano un po', dato che potrei dire una cattiva abitudine, ma qui si rasenta la paranoia).
Su Quintostato scopro che nasce l'informatica umanistica.
Per carità, dare un nome nuovo ad un concetto che già esisteva, e di cui si parlava, discuteva, discerneva (evalà, lasciatemi abbondare), è sempre bello, ma dire che "[snip]... L'altro ambito fondamentale riguarda l'ipertesto come forma specifica di scrittura non sequenziale e logica di organizzazione e archiviazione dei contenuti della tradizione umanistica", beh, insomma, non esageriamo...
In compenso, la lettura dell'articolo vale già solo per godersi l'omino delle proporzioni in versione pallogramma (o umanoide, a seconda del tipo di Teoria dei Sistemi con cui ci si è incocciati in gioventù)
Scoperta
A volte gironzolando per la rete si fanno scoperte interessanti.
Per esempio, ignoravo totalmente l'esistenza di una controfinanziaria...
[dal sito Bernabè]
Non me lo perderei...
...fossi dalle parti di Broadway ed avessi un quarto degli anni che ho:
Avenue Q
Sono nera
Lasciatemi sfogaaaaaaaaaaare
Con la frizione in mano.
Azz, sono andata a ritirare la mitica Pandina (14 anni di onorato servizio). 450 euro per frizione (completamente andata) ed un'ipotetica sostituzione della testa del motore.
La prendo, faccio nemmeno 100m, ed ho tutte le dimostrazioni che è uno dei lavori peggiori mai fatti da un meccanico su questo pianeta.
Ho un problema: ci capisco di macchine, ed ho un maledetto orecchio sensibile al rumore dei motori. E se il meccanico, di fronte al rattle-rattle metallico delle punterie mal regolate mi dice: "signorì, nun se preoccupi, che qui c'ho usato lattabbbela" (che posso presumere essere la tavola dinamometrica), beh, la signorì si inca%%a come una iena e poi ancora di più.
E se poi la padrona di casa arriva con un'altra listona boia di spese da pagare, e penso che le mie finanze sono sempre più paonazze, la lacrimuccia di disperazione ci mette pochi secondi a sgorgare.
Oh, uno sfogo ogni tanto mi sarà pur permesso, no ?
Non esiste più la mezza stagione
Una frase fatta per tutte.
Fatto sta che forse è vero che si stava meglio quando si stava peggio (boh, non intendo propriamente il ventennio, ma, più in generale, quando eravamo meno tecnologicizzati, yuppizzati, motorizzati, cablati, informaticizzati di oggi).
Oggi gironzolavo per Icq, ed ho scovato The weddings album.
A qualcuno sembrerà una follia, ma forse quei qualcuno sarebbero stati molti di più, fino a qualche anno fa.
Adesso, in fondo, non pare più tanto strambo conoscere qualcuno di interessante su Internet (o con Internet).
Anche le persone che si possono incontrare non sono più i quattro nerd che sbazzicavano per il cyberspazio un po' di anni fa.
Sto leggendo L'ascesa della nuova classe creativa, e, da quello che dice l'autore, non sono l'unica a pensare che ci troviamo in una società parecchio diversa, e che, forse, non solo è un'opinione di pochi, ma si tratta della reale realtà.
Continuano a propinarci la famigliola del Mulino Bianco, o dei rigatoni Barilla, ma quanti hanno, avranno o potranno anche solo pensare di metterne in piedi una così (per più di qualche lustro) ?
E se una volta ci si conosceva seguendo certi iter (la festa a casa di amici comuni, l'appuntamento organizzato, ...), ora può anche capitare di conoscersi su Internet. Pace. I tempi cambiano.
Anzi, penso proprio si sia in un periodo di transizioni folli. Avrei preferito essere arrivata a bocce ferme...
Va beh, tenterò la sorte anch'io su Icq...
Che sia vero ?
Da Misbehaving:
"Why don't women run the world ?
Maybe it's because they don't want to"
Non posso che essere d'accordo. Ma non si legga questa affermazione come vetero-femminismo (anche perchè ho scoperto sulla mia pelle che il femminismo è una str%@%ata bell'e buona, e lo dico da ex-femminista), bensì come consapevolezza del fatto che, in effetti, alle donne spesso non interessa più di tanto salire i gradini del potere.
Quante donne votano donne alle elezioni ? Ed in fondo, perchè farlo se non ci danno fiducia ?
Siamo ragionevoli, e riusciamo, normalmente, a vedere al di là dell'essere uomo/essere donna.
E, magari, non ce ne frega niente di fare carriera.
Al limite, la cosa che dà fastidio, è il non poterla fare. Cioè, il non farla deve poter essere una scelta, e non un ripiego dovuto al soffitto di cristallo (che esiste, cavoli se esiste...).
Le soddisfazioni nella vita sono altre.
Sempre in mia personalissima opinione
Un photo-post così, tanto per gradire
Sabato mattina Roma si era messa il suo abito più bello





Lo adoro, quest'angolo quasi (ribadisco il quasi) sconosciuto

tanto per capire dov'era tutto 'sto ben di Dio


Da signora, non trascura nessun particolare...

La moda di quest'anno punta tutto sul colore, e lei si adegua (anzi, a volte viene da pensare che sia la moda ad adeguarsi a lei, sempre più bella negli anni, nei decenni e nei secoli...)

Mi sembra una follia
Mi sembra una follia, arrabbiarsi perchè hanno detto di togliere i crocefissi dalle aule.
Ma cosa cambia, ad un cattolico ?
Se è davvero cattolico, non ha bisogno di un crocefisso per esserlo.
Se non lo è, non gli cambia nulla.
Quanti ragazzini hanno mai fatto caso a quel crocefisso ? Quanti non lo davano per scontato, come un pezzo d'arredamento qualsiasi ?
Ai contrari all'eliminazione proporrei un'altra idea: aggiungere i simboli delle altre religioni. Si, a questo penso non possa opporsi nessuno.
Anche a me...
...è sempre piaciuto il profumo delle macchine nuove
Ogni volta sempre più senza parole
Che il Guru Granieri fosse unico, già c'erano pochi dubbi.
Non solo per le sue idee geniali, ma per il modo in cui le vive, le pensa, le presenta, le gestisce e le condivide.
Mai sopra le righe, mai parole fuori posto, al di fuori delle risse.
Un caso unico, oserei dire.
Ed oggi, cosa scopro, in un sabato mattina ancora sotto gli effetti dell'abbiocco ? The Blog review of books.
Una parola sola: grandioso !
Standing ovation, please...
Concordo
"The skill of writing is to create a context in which other people can think"
Edwin Schlossberg
"No problem is so formidable that you can't walk away from it"
Charles M. Schulz
Entrambi da The Quotations page
Non capisco bene a cosa possa servire
ma mi piace lo stesso. E' il Nokia Kaleidoscope.
Cioè, non è che non ne capisco lo scopo, ma, diciamo, non avrei mai immaginato che producessero un coso così.
Con calma
Questo è uno dei motivi per cui ogni volta che si parla di riforma del sistema sanitario, e di sua americanizzazione, mi viene la pelle d'oca e la voglia di scappare.
Addirittura ?
Ma ne siamo davvero sicuri ?
Starting today, every word (33 million) in ALL the books (270,000) sold at Amazon.com can now be searched word for word"
Per carità
Cioè, intendo dire, a me Walter Nudo che fa la vittima proprio non va giù.
Ma 'sto Davide Silvestri che ne dice di tutti i colori quando il soggetto del suo disprezzo non c'è, ma che fa il codardo e non ha il coraggio di parlargli di persona sta ancora più sulle p%||e.
'Stavolta non sono d'accordo
La Repubblica riporta una notizia spacciandola per sconvolgente, ma non mi pare affatto.
Si parla della priorità che viene data in coda al call center in base a parametri economici.
Nell'articolo si parla di reddito, ma presumo che questo parametro valga nel caso delle banche, mentre per le assicurazioni forse vale il premio complessivo, e per le agenzie di viaggi la spesa generata dal chiamante...
Insomma, anche qui da noi ci sono meccanismi simili.
Tutte le Aziende coccolano i migliori clienti.
Spendo uno sproposito col mio telefonino, ma so che quando chiamo il 119, pur non avendo un contratto affari, avrò subito una risposta umana, e, nel 99% dei casi, con un'attesa minima.
Ho una carta di credito che mi costa uno sproposito, ed uso quasi solo quella per tutte le mie spese, ma quando ho bisogno di qualcosa ho nome, cognome e telefono diretto di una persona dell'assistenza clienti (e non del proletario call center) a cui rivolgermi.
Se si è Ulisse o Freccia Alata, si hanno numeri di telefono riservati, per l'Alitalia, oltre ad avere priorità in lista d'attesa ed altre possibilità gradevoli.
Qui da noi c'è un help desk telefonico; quando ricevono la chiamata vedono se si è un gold user, ed in quel caso instradano il problema in modo più rapido. Ma anche tutti gli altri verranno chiusi, con la stessa perizia.
Insomma, mi sembra del tutto normale che un'Azienda tuteli i suoi clienti migliori.
Anche quando vado in edicola, se il giornalaio mi conosce mi tiene da parte la copia della rivista che non sono riuscita a comprare la settimana prima, ma se sono un cliente sconosciuto si guarda bene da prenotarmi un dvd arretrato senza chiedermi nome-cognome-numerodimatricola...
Anche il macellaio tiene i tagli di carne migliori per i clienti affezionati.
E la parrucchiera sforbicia con maggior attenzione una chioma amica di quella che non conosce.
Mondo plasmabile
Da bambina mi ci divertivo un mondo, ma mai arrivata, nemmeno lontanamente, a questi livelli !
Autunno
Piove, leggero ma insistente.
I palazzoni degli uffici dell'Eur sono tutti coperti dalle nuvole nere, quasi degne delle Alpi.
Fa un caldo irreale, nulla di questo cielo farebbe pensare al mio metabolismo di piemontese che sia possibile avere caldo, così caldo.
Se non avessi da lavorare...
...mi sa che ci perderei un po' di tempo.
E' davvero carino, e ci riesco pure io che sono impedita !
Nostalgia di Olga
Ieri ho messo sul letto la trapuntina invernale. La mattina mi ero svegliata che mi sembrava di essere implosa in un punto, tanto mi ero accartocciata su me stessa nel tentativo di non disperdere calore. Ci ho impiegato due ore a riprendere una vaga forma eretta.
Nell'estrarre la trapunta da dove l'aveva riposta Olga, la mitica signora che viene a darmi una mano normalmente ogni due o tre settimane, mi sono resa conto che lei è sicuramente di origini extra-terrestri, più che extra-comunitarie.
Era riuscita ad infilarla (devo ammettere, dopo una lotta estenuante contro gli elementi, che avevo percepito dai rumori al momento incomprensibili e dall'eloquio di evidente contenuto non troppo polite, anche se in stretto ucraino, che sentivo provenire dalla camera in cui stava armeggiando, mentre io ero qui al mio computer) praticamente sottovuoto in due buste copriabiti della lavanderia dove io a fatica riesco a far entrare una camicia. Lei ci ha fatto stare una trapunta da due piazze !
Il tutto senza l'ausilio di aspirapolveri, macchine per il vuoto o qualsiasi altro aggeggio tecnologico.
Non ritenendolo sufficiente, l'aveva poi incastrata in un ripiano dove io ieri sera manco ci arrivavo, nonostante sia non meno di venti centimetri più alta di lei.
Io non riuscivo a tirarla fuori, lei è riuscita, nell'ordine:
- a piegarla in modo oserei dire scientifico
- a infilarla in due buste microscopiche e contrapposte (per non fare entrare brtti anmali di plvere, come li chiama lei), schiacciandola così bene che sembrava davvero sottovuoto
- ad inerpicarsi, nello sgabuzzino, fino all'ultimo ripiano (e non c'è nessuna scala in casa)
- a infilare il prodotto della sua fatica in uno spazio così angusto che io non ci sarei manco riuscita a mettere una scatola da scarpe
Mentre mi scardinavo le spalle per estirpare la trapunta dall'ultimo ripiano mi sono accorta che senso dell'ordine la pervada.
Mentre cercavo, prima con le buone e poi con le cattive (utilizzo rabbioso di forbici) di tirarla fuori dai sacchetti, mi sono resa conto della sua forza fisica degna di un culturista dopato, racchiusa in uno scricciolo di donnina bello e proporzionatissimo di 39 anni.
Mentre mi ci tuffavo sopra con tutto il mio peso per cercare di renderla di nuovo orizzontale (la lunga permanenza piegata l'aveva resa più somigliante ad un origami malriuscito che non ad una coperta) pensavo a quanto questa donna mi manchi, ora che si è presa un mese di ferie per tornare al suo Paese dopo 4 anni di assenza.
Mai più d'ora fu possibile dire senza timore d'esser smentiti:
Olga, torna, 'sta casa aspetta te...
Cercando una coppola
E' da quest'estate che mi sono invischiata in un'operazione più complessa dell'immaginato.
Ho deciso di comprarmi una coppola. Sembra una cavolata. Forse lo è.
Amo la Sicilia, adoro i Siciliani. Mi sento vicina a loro nel modo di pensare e di vivere.
Durante la mia settimana di ferie sicula mi è venuta voglia di comprarmi una coppola, da indossare d'inverno, ovviamente, ed in modo rispettoso.
Sembrerà incredibile, ma non ne ho trovata una.
Mi si obbietterà che con i 40 gradi all'ombra d'agosto anche solo pensare ad una coppola faceva caldo. Forse è vero. Fatto sta che non ne ho trovate.
Poi ho iniziato a cercarla qui a Roma. Ma il problema è che sono alla ricerca di una originale, made in Sicily, o che almeno della Sicilia porti il ricordo. E non è così facile...
Ovvio che questi prerequisiti rendono inacquistabili quelle di Borsalino (stabilimento e quartier generale in provincia di Alessandria).
Ieri, durante le peregrinazioni sabatine (?) mi trovo davanti lo store (stavo per scrivere negozio, poi mi sono accorta che poteva sembrare troppo riduttivo...) Dolce e Gabbana. Mi fiondo dentro e... ZAC ! Eccola, la coppola dei miei sogni ! 95 euro, chi se ne frega. Mi entusiasmo, tolgo la carta che la teneva in forma, la calzo e... delusione... Mi sta sul centro della capoccetta come un cappelino di carta da clown per bambini sulla testa di un macrocefalo...
Avevo sottovalutato il problema che la mia taglia di cappelli è la 61, quando quella femminile normale è 56. Insomma, c'ho il testone.
Adoro le scarpe e faccio fatica a trovarle perchè porto il 41.
Mi piacciono da matti i cappelli ed i cappellini (ne sanno qualcosa i commessi di Borsalino in Piazza Carlo Felice a Torino) ma devo ridurmi a copricapocce formato gerla perchè porto il 61.
E che barba !
Ehi, controllate bene !
Pare che le persone alte guadagnino di più.
Pare.
A me non pare.
un sabato mattina ideale
Venerdì sera sono stata previdente.
Prima di tornare a casa dal lavoro ho deciso di fare un salto all'edicola vicina (incredibilmente aperta. A volte penso che faccia l'orario degli uffici pubblici, perchè ogni volta che ci passo davanti ha le serrande abbassate. Boh...).
Mi sono presa Io cucino, Vanity fair (si, sono sensibilissima al fascino di George Clooney, mi basta vederlo su una copertina per farmi nascere l'irrefrenabile voglia di comprare il giornale; evidentemente sono nel target) e Diario.
Su quest'ultimo, nulla da aggiungere.
Su Io cucino e Vanity Fair, devo ammettere che sono state due belle sorprese.
"Io cucino" sembra un po' percorrere la stessa strada di "Cuochi si diventa", ossia l'approccio disincantato e realistico dell'uomo (e della donna) di oggi con la cucina di oggi, ai tempi odierni. E scusate se è poco.
"Vanity fair" è altrettanto godibile, con firme leggibilissime (tipo l'osservazione di Gabriele Romagnoli sull'ineludibilità dell'avvento di un simil-Schwarzy in politica anche qui da noi, con tanto di possibili candidati) e foto imperdibili, come per l'appunto quelle del servizio su George Clooney, di Annie Leibovitz. E non prendetemi per una ragazzina sbavante, la foto migliore, secondo me, è proprio quella in cui George si vede di meno, un bianco e nero giocato così bene da far ricordare le foto dei grandi di Hollywood dei '50...
Insieme alla carta d'identità
Ieri ho letto, in un sol boccone, "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita".
Dovrebbero renderne la lettura obbligatoria, a partire dai 12 anni per le ragazzine, e dei 17 per i ragazzini.
Anche lui, invece di far spremere le meningi a qualcuno per mandare a tutti una lettera in cui cerca di convincerci di quanto siamo fortunati che lui riforma le pensioni, dovrebbe invece mandare a tutti gli italiani copia del libro.
Si, è assolutamente indispensabile. Per tutti.
Ma ci sono mai stati, loro ?
Adesso sembra che per combattere l'influenza sia utile tenere la temperatura di casa a non più di 20 gradi.
A parte che 20 gradi va pure bene dove ci si muove, ma a stare fermi, come può accadere in ufficio, è temperatura da gelo, dicevo, a parte questo, i signori che scrivono queste cose sono mai stati nei Paesi del nord ?
In casa ci sono sempre temperature da forno.
L'importante è non sudare e poi uscire a venti sotto zero con i goccioloni giù per la schiena.
Starsene in casa al freddo però mi sembra veramente un modo imbecille per cercare di evitare l'influenza.
In mio modestissimo parere
Come si fa ?
Ieri sera ho visto l'intermezzo de "L'isola dei famosi" su Rai due, prima (o dopo) il TG.
Mi chiedo che tipo di animale è Pappalardo, che è riuscito a rimanere aggrappato al palo per due ore di fila !!!
In certi momenti sembrava più un bradipo che una persona.






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