Se fossi un film...
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E te pareva...
Mi sembrava già troppo bello... Una buona notizia sul lavoro, il venerdì pomeriggio, la settimana prossima con un po' di movimento. Ed infatti, come preventivabile, la mazzata: quel grandissimo str... del padrone di casa che fa irruzione e pretende che paghi più di mille euro di bollettini di spese condominiali arretrate.
Tutto ciò non pago del fatto che, dopo aver negoziato inizialmente per 100KL/mese di spese di condominio (più altre 200KL in ognuno dei 5 mesi invernali), è ormai da più di un anno e mezzo che 'ste cavolo di spese non sono meno di 110euro/mese !!!
Sono nera !!! E dire che ero quasi convinta di esser riuscita a mettere da parte qualche misero euro... Rabbiarabbiarabbia !!!
Riemergo...
Riemergo ora lentamente da una lunga, lunga, lunga settimana di lavoro... In tempo per trovare, nella prima pausa di relax da giorni, gli schemi per fare i Muppets con la carta, i 101 dumbest moments in business (lettura consigliata per non sentirsi poi così del tutto sprovveduti...), e le targhe da tutto il mondo (compreso il p.rincipato di s.eborga...)
Come iniziare male la giornata
- dopo essermi vestita degna di una spedizione all'Antartide, spaventata dalle nefaste previsioni meteo del mattino e rinunciando al cappottino nuovo nuovo, verificare che fuori ci sono 10 gradi abbondanti
- colleghe che starnazzano nel corridoio fin dalle 8
- aprire un mail di un amico e trovare una nota ironica del tutto fuori luogo nella prima riga, e non avere la voglia di mandarlo dove si merita
- scoprire solo assaggiandolo che il latte macchiato al bar era macchiato al caffè e non al cioccolato, ed essere allergici al caffè
- dover sopportare il mal di testa e la nausea della miseria che il suddetto caffè ha causato nel giro di qualche microsecondo
- avere il capo in una delle sue giornate di iperefficienza non commisurata
- scoprire che quelle maledette calze della S.iSi, costate 6 euro (e vendute già con i fili tirati), sono fatte per le nane, dato che la taglia più grande non mi sarebbe andata bene nemmeno quando avevo 12 anni, ed essermi dimenticata di ripristinare il paio di ricambio dopo averne rotto un paio ieri
No, oggi no.
Venerdì nevicava. E di questo si è già parlato.
Oggi no, non nevica, e ci sarebbe in effetti poco da dire.
Il fatto è che fa un freddo della miseria, da battere le "brocchette", come si direbbe a Torino.
Questa mattina Pandina aveva il vetro ghiacciato, ed ho sfoderato, sentendomi pronta a tutto, il mitico sacchettino del sale che mi ha preparato un botto di anni fa mia madre.
Il sacchettino del sale è di serie sulle macchine della mia famiglia. E' geniale: un mucchietto di sale fino fatto su in un pezzettino di strofinaccio di cotone e poi legato a formare una specie di pallina di circa 4-5 cm di diametro.
Quando il vetro è ghiacciato basta quasi appoggiarci il sacchettino miracoloso sopra e passarlo su tutta la superficie che il ghiaccio se ne va...
Non ci sono raschietti, palette o bottiglie dell'acqua che tengano. Questo è mitico e, soprattutto, mi porta indietro con la memoria... :)
Nevica
Niente, non sono ancora riuscita a naturalizzarmi romana, continua a sembrarmi un evento del tutto naturale.
Tutti stupiti. Per me è normale.
Si parla di uscire prima dall'ufficio. A me me pare 'na str...
Sono tutti preoccupati per la macchina. Io ho le catene nel bagagliaio di Pandina (e le so montare...).
Dicono faccia freddissimo. Se nevica non fa freddo, non si scende sotto i -1, e quello non è freddo.
Mi rispondono dicendo che tutto è relativo. E' vero.
'Sta cosa mi fa incavolare
...porca miseria, questa pubblicità mi piace proprio... Che nervoso non poterla criticare !
Una mia grande (?) curiosità
Bello trovare in Internet al mattino presto la risposta ad una grande curiosità (e non sono manco ironica...): gli alfabeti fonetici delle altre nazioni...
A volte basta poco, no ?
Sono soddisfazioni
Scoprire che questo e' il mio 901esimo (?) intervento proprio mentre provo a postare dal mio Blackberry nuovo...
Mica male l'idea di poter "buttare giu' le idee" (poche e confuse) anche durante i miei giringiro per l'Italia...
Si, mi sento decisamente piu' connessa...
Beh, ma non sono poi così vecchia
Sono contenta di scoprire che, usando il calendario Gregoriano, risulto meno zitella di quanto risulterei secondo il Calendario Cinese, per cui avrei 35 anni !!!
Nostalgia...
The dollmaker, mi ricorda quando, da piccola, giocavo con forbicine e bamboline di carta.
Ora che ci penso, non si vedono più in giro... E' un peccato.
Ricordo anche una specie di libricino, si chiamava qualcosa tipo "Miao" (non sapevo ancora leggere ma sapevo ritagliare alla grande...): era pieno di cosette da sforbiciare e costruire...
Rivendico il mio diritto...
Rivendico il mio diritto di non sentirmi in colpa se colpa non ho.
E sono stufa di dover parare il c*|0 a persone che non sono in grado di cavarsela da sole.
Un salto nel passato
Time capsule: che succedeva nel mondo mentre voi nascevate ?
[via momoblog]
Ne voglio uno uguale...
Sto cercando di cambiare il telefonino.
Operazione all'apparenza semplice. Fra l'altro ho contatti diretti con un po' di società di tlc. Ma proprio per questo non mi va di rivolgermi a queste persone. Non vorrei ricevere un regalo.
Io il telefonino lo voglio comprare. Ma dev'essere quello che dico io. Perchè su queste cose sono precisa e scientifica, esattamente come la mia condizione d'ingegnere in alcuni casi mi chiede d'essere.
Però... però... però... se un bel fusto mi si parasse davanti con questa scatola di cioccolatini, beh, si, il regalo lo accetterei ben volentieri...
E temo non avrei il coraggio di restituire offesa il cellulare. No, il cioccolato mi rende buona...
Per sentirsi inutili, o piccoli piccoli
Things Other People Accomplished When They Were Your Age.
Se da una parte mi sento, per l'appunto, piccola piccola in confronto alla grande Amelia Earhart, che alla mia età fu la prima donna ad attraversare da sola l'Atlantico in aereo, poco male fa al mio ego sapere che io, a differenza di Walter Nilsson, non ho ancora attraversato gli Stati Uniti su di un uniciclo...
Un curioso riflesso in-condizionato
Vorrei capire quale parte del mio cervello (?) va in tilt nel momento in cui cerco di prendere lo sciroppo per la tosse.
Un'operazione all'apparenza banale per me si trasforma in una tortura insozzevole.
Non appena verso dal flacone nel cucchiaio (di qualsiasi dimensione, fosse anche piccolo come quelli per il sale o grande come un mestolo) e cerco di avvicinarlo alla bocca inizio ad essere scossa da tremolii che manco avessi il morbo di p.arkinson...
Il risultato è che alla fine mi trovo col cucchiaio vuoto prima ancora che abbia raggiunto la bocca, ed il pavimento (o la gonna, o il tavolo, o la scrivania, a seconda di quello che c'è subito sotto il cucchiaio) allagato di sciroppo.
Questo mi succede sia che tenga il cucchiaio con la destra, sia con la sinistra, ed il tremolìo non si verifica in altri casi... Boh...
Il problema grosso, in questo momento, è che quella botta di sciroppo che mi hanno dato nella farmacia o.meopatica di Via del Corso, è a base di nonvoglionemmenosaperequali erbe (che però mi fanno sentire un leone anche se mi sto trascinando l'influenza da un mese) e di alcol, quindi in questo momento il mio ufficio puzza come una bettola di paese...
Vergogna...
Però...
Ieri sera sono riuscita a vedere ancora una buona parte del discorso di Bonolis, in risposta alle accuse di S.triscia.
Fin dall'inizio della storia mi sembrava campato in aria tutto l'amba aradan montato su da R.icci e dai suoi relativo ai presunti concorrenti-attori. Non ci vedevo, e continuo a non vederci, nulla di male.
E' anche chiaro che il c.asting preveda nei selezionati certe caratteristiche di simpatia, telegenicità ed altro che, probabilmente, possono far cadere la scelta su qualcuno che, godendone, le ha già messe a frutto.
Fra l'altro penso che pochi manager, quadri, ma anche solo madri di famiglia, possano starsene fuori casa tutte le sere per qualche ora e per un numero di giorni non ben definito.
E non vedo perchè uno che fa l'attore non debba partecipare ai giochi televisivi. Boh.
Qui a Roma c'è un mucchio di gente che ha un lavoro fisso ma poi fa comparsate per lo spettacolo.
Anche a Torino, nel canavese soprattutto, sta diventando una moda. Già solo per "E.lisa di R.ivombrosa" conosco 4 persone che hanno fatto le comparse. "C.ento V.etrine" aveva fatto il pieno nel paesino dov'è lo studio, praticamente avevano partecipato tutti alle riprese, in qualche modo.
Fatte queste osservazioni, anche il resto delle accuse di S.triscia mi ha sempre un po' infastidito, forse ancor più per il modo che non per il contenuto. Già non sopportavo più quel programma, ma con quest'ultimo incaponimento mi è diventato del tutto indigeribile.
Però tanto di cappello a B.onolis, il discorso di ieri sera era perfetto. Pulito, lineare, comprensibile, in un ottimo italiano, sguardi giusti, mai esagerati, e tempi giusti. Mi piace. Molto. E per lo meno tutta 'sta fanfara è servita a dargli ulteriore risalto .
Obviously, tutto questo è una mia personalissima opinione...
Una scoperta.
Ieri, durante il giro di shopping, mi sono resa conto di essere arrivata alla fine della scorta di parole su carta. Fine dei libri, stop.
Presa da c.risi di a.stinenza mi sono fiondata alla Feltrinelli di Via del Babuino. L'occhio mi è caduto su un'immagine di Jack Vettriano, che adoro. Mi ha colpito prima lei del titolo del libro, di solito non mi capita.
Resami conto della defaillance sono risalita di qualche cm ed ho visto che era "Ad occhi chiusi", di Gianrico Carofiglio.
Però - mi sono detta - chissà chi è (nella mia infinita ignoranza ignoravo, per l'appunto, l'esistenza di costui).
Il primo impulso è stato quello di leggere i risvolti, poi mi sono trattenuta: quelli delle edizioni Sellerio non solo sono del tutto inutili ai fini del farsi un'idea di massima del libro, ma di solito sono anche ingannevoli.
Ricordo per esempio quello di "Aristotele detective", tanto infervorato e gradevole il riassunto del risvolto, tanto illeggibile, per me, il libro.
Idem per i Camilleri: se fosse stato per quelle brevi descrizioni non avrei mai imparato ad amarlo. Anche l'ultima, quella de "La presa di Macallè", sarebbe da sbianchettare a mano in tutte le copie ancora da vendere in giro.
Insomma, fatte in pochi secondi ed in modo automatico queste riflessioni, ho deciso di acquistarlo così, a scatola chiusa, giusto per quel Vettriano adorabile che campeggia sulla copertina.
Ieri sera ho iniziato a leggerlo.
'Stamattina l'ho finito.
Bello, bello, intenso ma leggero, scorre come un vino a bassa gradazione che accompagna qualche buon piatto: lascia il segno, lo senti mentre passa, a volte è forte, a volte è delicato, ma la sensazione complessiva, in ogni istante, è di piacevolezza.
Mi è piaciuto molto, e mi ha lasciato voglia di leggere il suo primo libro, "Testimone inconsapevole", ma, ahimé, la pausa pranzo domenicale della Feltrinelli mi ha lasciato a mani vuote.
Poco male, mi piace pensare che mi aspetta qualcosa di bello da leggere. Forse, lo avessi trovato già oggi, lo avrei finito in poche ore, trovandomi poi con quello sgradevole senso di abbandono che i bei libri mi lasciano all'ultima pagina.
Sicuramente non ne vedrò il film...
...detto in segno di rispetto (al libro).
Ho finito La dama e l'unicorno.
Bello, intenso.
Forse un po' prevedibile.
O forse no.
Il rammarico di non poterlo ascoltare, con i diversi accenti, di non sentirne i profumi che lo affollano, di non poterne vedere i colori.
E' una storia di sensi, più di quanto si possa percepire nel corso della lettura. Si scoprono insieme, tutti, quando il libro, purtroppo, è finito.
Miseria, ma che francobolli usano questi ?
Leggo, rabbrividendo, che nella Pubblica Amministrazione "fino ad oggi il costo per inviare una qualsiasi lettera da un'amministrazione ad un'altra è stato stimato in 20 euro".
ELLAMISERIA ! Vabbeh che bisogna contare tutti i costi, l'omino che fa la fotocopia, quello che piega e imbusta, l'altro che lecca il francobollo o usa l'affrancatrice automatica, l'addetto all'apertura buste (che si prende l'indennità rischio taglio col taglierino), ecc ecc via disperdendo, ma, ca%%arola, 20 euro !?!?!?
Prospettive per il fine settimana
Se la schiena regge ed evita di abbandonarmi definitivamente amorfa sul divano, per domani mi sono preventivata un giro di shopping in Centro.
I miei hanno scoperto la passione per il decoupage, e volevo fare un salto da una mega-cartoleria dove si può rotolare allegramente nel materiale per quest'arte creativa in tutta tranquillità. Mi piace l'idea di fare incetta di cosine carine e di mandargliele su per posta o portargliele la prima volta che salgo.
Per essere precisa, ADORO fare regali, ma ai miei non sapevo mai cosa prendere. Mio padre lo risolvo di solito con i pupazzetti di peluche di cui va letteralmente pazzo, ma mia mamma è sempre stata elemento di difficile gestione regalatoria: se le si regala la borsa elegante dice che lei usa solo quelle sportive, se le si regala quella sportiva dice che usa solo quelle eleganti (di solito la risolvo regalando entrambe le possibilità, ma salta sempre fuori la magagna).
'Stavolta mi sa che ho risolto il problema: carta a go-go e libri vari sul tema.
Sono felice.
Precauzioni da Oscar
Ho scoperto da Weblog Wannabe l'esistenza del Wacky Warning label contest, una specie di concorso annuale per premiare le "precauzioni d'uso" più imbecilli dei prodotti in commercio.
Da notare che il primo premio è stato vinto da un prodotto per sturare gli scarichi intasati che riporta le seguenti avvertenze:
"If you do not understand, or cannot read, all directions, cautions and warnings, do not use this product.".
Assolutamente GENIALE !
Bushate
Prima RaiNews24, che ci informa "Bush promette: entro il 2030 l'uomo su Marte", poi, pochi minuti dopo, scoprire dal NY Times che "Bush Plans $1.5 Billion Drive for Promotion of Marriage".
C'è altro ?
Solo per desiderio di precisione, il fatto che ci prometta che fra trent'anni o giù di lì l'uomo sarà su Marte mi sembra un'emerita ca%%ata. Non sto a fare facile (e corretta, in questo caso) demagogia sul fatto che sarebbe meglio, con quel casino di soldi che dovranno spendere, ridurre i morti per fame o darli alle aziende farmaceutiche perchè smettano di speculare sul dolore altrui e liberino in commercio i farmaci per le malattie che appestano inutilmente il mondo. Però lo penso.
L'incedere delle stagioni
Il finestrone del mio ufficio dà ad Est. Oggi è il primo giorno da qualche mese che vengo accolta al mio arrivo da un sole accecante.
Sono felice. A volte basta poco. Succederà qualcosa di sufficientemente pessimo da farmi tornare normale a breve.
Storie espresse
Veloci e, a naso, gradevoli... come il profumo del caffè
I peccati dei blogger
The Cardinal Sins of Blogging.
Concordo soprattutto sui peccati di design...
Che modi, la moda
The decline of fashion fotography mi fa riflettere su una cosa che ultimamente mi sta dando fastidio: quando ci sono le sfilate, più o meno istituzionali, le inquadrature tutto fanno vedere (pelle) tranne gli abiti.
Mi spiego meglio: guardare una sfilata in TV è come vedere M.iss I.talia. Primi piani del viso della m.odella, del p.olpaccio n.udo della m.odella, dei lobi delle orecchie della m.odella. L'abito, che dovrebbe essere il protagonista dell'inquadratura, se si vede è solo perchè il regista si è distratto un attimo.
Alla fine non si capisce niente delle tendenze moda, ma tutto del make-up e della g.noccaggine di quelle che, in quel contesto, non dovrebbero essere altro che i contenitori degli abiti.
Sarà vero ?
Parrebbe che entro il 2007 i blogger prenderanno il posto dei giornalisti.
Se questo vuol dire che F.ede diventerà blogger per non perdere il suo ruolo, spero di non incappare mai nelle sue pagine...
Un articolo interessante
Il talebanismo tecnologico, sul perchè le donne che si occupano di tecnologia rimangono invisibili.
E' vero, è così. Me ne accorgo sulla mia pelle.
Alcune delle innovazioni tecnologiche più utili ed apprezzate dove lavoro sono frutto di idee mie, ma se si prova a chiedere a qualche collega chi pensa sia l'ideatore, la risposta scontata è "Boh...", o, peggio ancora, un collega parassita che si appropria delle idee altrui quando queste hanno avuto successo.
Il fatto è che, stupidamente, io me ne frego di questo. E, secondo me, tutto il nucleo del problema sta qui. Sta nel fatto che le donne non hanno voglia di fare a botte per veder riconosciuti i loro meriti. E gli uomini ne sono ben contenti...
La notizia del giorno !
Imperdibile !
Al confronto con questa notiziona, i trafiletti su "Sette Giorni" di Tortona (dove per esempio si informava che il signor Tal dei Tali era stato dimesso dal pronto soccorso locale dopo essersi procurato una frattura all'alluce chiudendoselo nell'armadio) erano di risonanza internazionale !
Cose che vorrei fare domani
Dormire, e contemporaneamente andare in Centro per saldi.
Girare per mostre, e contemporaneamente mettere a posto casa.
Andare in Posta a spedire un pacco per i miei, e contemporaneamente fare un po' di biscotti.
Temo di essermi abituata ai tempi dilatati delle vacanze.
Temo di non riuscire più a disabituarmici, ci stavo troppo bene...
CVD
CVD = Che Vorrà Dire ?
L'acronimo è la dannazione dell'informatico. Nella sua furia abbreviatoria (che deriva dall'ancestrale paura del costo del bit), si è scavato la fossa con l'anno 2000, che, non placo di ciò, ha pure abbreviato in Y2K...
Per chi volesse mettere alla prova la propria conoscenza degli acronimi, ecco il test adatto.
[via Weblog Wannabe]
Di nuovo ?
La solita bella domanda: perchè si blogga.
La mia risposta è io bloggo perchè mi va, e scrivo per me. Stop.
Bella analogia
"Fare una presentazione usando i lucidi su Powerpoint è come suonare un sax in una jazz band..."
Mi piace, e mi ci ritrovo. L'articolo completo
I link delle vacanze
Quelli trovati con del.icio.us.
Anzi, mi sa che 'sto posto lo tengo (che, gli altri forse li butto via... ?), penso di integrarlo ancora se trovo altre cosette utili...
Viaggi e Paesi
- WikiTravel, una guida a milioni di mani sui Paesi del mondo. Spettacolare... Ognuno può metterci del suo. Io l'ho fatto con la pagina su Roma. Ho aggiunto qualcosa al minimo che c'era già (sembrava che Roma si fermasse al V.aticano. Boh. Non ho osato modificare i preconcetti della Dolce Vita e di altri luoghi comuni, ma può darsi che prima o poi lo farò...)
- World66,definita the travel guide you write..., carina ed accessibile da palmare.
- Nationmaster, un sito spettacolare di statistiche e dati vari
Software
- Pricelessware, software free ma senza prezzo, come dice il nome
- Dictionary of Algorithms and Data Structures, per fare un tuffo nel passato
- Freeware Palm, ma grazie al cielo preferisco ancora il mio Blackberry...
Web design
- Top ten design mistakes of 2003, dal solito e preciso Nielsen; qui (almeno finché dura, poi cercherò di riportarle perchè 'sto furbone non usa i permalink) di Vincent Flanders (il txt)
- un curioso ideal line lenght for content; qualche idea la dà
- una raccolta di pattern più o meno sensati
- alcune note utili sull'Information Design
- strumenti per il Web Design (con link spettacolari...)
- esempi di web design per categorie
- un po' di template
- wallpaper a go-go
- Web Style Guide
- Interface and navigation design
- un'infinità di link per il web design
- altri template
- ancora sfondi
- 10 Easy Steps to a User Friendly Website
Colori & Co.
- 4096 color wheel, grandiosa !
- Quickcolor, altrettanto
- i Colour tools, da farsi prendere la labirintite
- link ad altri color tools sulle pagine dei tool per il Web Design linkate più sotto
- Web color visualizer, mooolto utile...
- altra ricchissima lista di link a color tool per web designer
- Color Picker, grandioso...
- Colour contrast analyzer
- ColorCop, un tool interessante per lavorare su immagini e pagine
- gli accordi cromatici
- questo mi sembra davvero grandioso: Infohound Colour Schemer
- come selezionare i colori, con un po' di link interessanti
- le previsioni per i colori del 2004
Stile, scrittura, inglese ed altro
- L'imperdibile Style Guide dell'Economist. Da incidere a caratteri di fuoco nella propria materia grigia
- Omniglot, tutto sulla scrittura, in tutti i sensi
- ...e qui tutto sui simboli
- frasi e citazioni, che non si trovano mai quando servono
- link a dizionari on line
- traduttore on line
- Common errors in English
- Guide to grammar and style di Jack Lynch
- Pain in the English
- gli errori probabili
- la grammatica in ppt
- un botto di link a siti di stile, grammatica e dizionari... da piangere...
- World Wide Words
Cose serie e cose varie
- per quando si è in vena di riflessioni, The Noam Chomsky Archive
- i carini quanto inutili Japanese smileys
- la site map di Google...
- Aerosite, per quando si è in crisi di astinenza da volo...
- la Wikipedia
- l'IP address locator
- un micro-quiz per scoprire dove ci si posiziona in politica
- una tavola periodica tutta particolare
- una ricerca sulla quantità di informazioni che riusciamo a produrre è spettacolare (e terribilmente chiara, con esempi divulgativi da annotarsi da qualche parte, tipo che un terabyte (ammazzaquant'è), a naso, è l'equivalente di 50.000 alberi triturati in carta e stampata... o che 100MB è un metro lineare di libri in scaffale
- esempi di piani di disaster recovery
- Google Labs
- The Artcyclopedia...
- aforismi
- ElearningEurope
- ISBN database
- Japan FAQ
- una breve storia del web
- cartoline di design
- ed un sito per design addicted
- Disinfopedia
- How stuff work
- Business 2.0
Font a go-go
- Programmer fonts
- altri font carini
- PFA edit, un font editor
- cose da sapere sui font
- Silkscreen
- BitStream Vera font
- per creare un logo diverso dai soliti
- Fontifier, per crearsi il proprio personalissimo font
Cose varie per il web
- l'Open Source CMS
- i time savers for blogger. Alcuni spunti sono ovvi, altri interessanti...
- Bottoni, fate voi
- Last FM, musica...
- Free Logo
- Insolitology... Il nome dice tutto...
- Weblog Compendium
- BlogRunner
- Blogosphere trends, per vedere di che si parla in giro
- lista dei blog search engine
- Weblog tools collection
- iconcine di tutti i tipi
- Movable Blog
- Tech Learning, non male...
Ed un anno è passato...
Un anno da quell'altro 6 gennaio in cui ero qui, nella stessa posizione in cui sono ora, a scrivere per cercare di far diminuire la tristezza, la solitudine, e di far passare il tempo.
Veramente l'anno scorso ero stata più prudente, ed ero rientrata il 5 sera, così mi ero tenuta il 6 per riposarmi. Questa volta no, e penso che domani sarò a pezzi, o forse è meglio così, ed evito di affastellarmi il cervello di tiritere per colpa del nulla da fare.
Sembra ieri. Sembra ieri, o anche solo cinque minuti fa, che era la vigilia di Natale.
Ero in ufficio, al mattino, i soliti saluti ruffiani, che detesto. Il mattino prima della chiusura, estiva o invernale, vorrei che volasse in un lampo, o che cascasse una bomba I, quella che uccide solo gli Imbecilli e lascia palazzi e gente normale al proprio posto. Chissà, forse morirei anch'io. Diciamo Ipocriti. Si, così mi salverei.
Poi è arrivata la notizia che si poteva uscire all'una. Faccio su baracca e burattini, chiudo, uno strappo dal mio capo, ed arrivo a casa a chiudere la valigia. Basta un attimo, e me ne sto un'oretta a nullafare, bighellonando davanti alla TV, a guardare programmi che non avevo mai immaginato esistessero, a controllare i pacchetti regalo, e ad aspettare.
Alle dueemmezza lo strappo del collega, che mi accompagna all'aeroporto, facendomi risparmiare la botta di taxi. E poi lì, magnifico... Io me la godo, all'aeroporto. Da matti.
Giro, mi siedo in un angolo, ascolto-guardo-leggogliocchi, passo il tempo così e vivo, silenziosamente ma da dentro, con intensità.
Il cielo si fa buio, piano, fuori dalle finestre dell'aeroporto.
Bevo una cocacola, poi un'altra. Le pastiglie per la tosse ed un po' di febbre.
Le telefonate che tengono compagnia. Gli auguri che si vorrebbe evitare. Quelli che si fanno con piacere. Gli ultimi, ultimissimi mail di lavoro.
Imbarchiamo, fa freddo, rimaniamo bloccati sulla scaletta. Si gela, la testa scoppia, la febbre dev'essere alta.
Il volo traballa, la gente ha paura, sono in gran parte turisti.
Si atterra. La valigia, non arriva, si, invece, arriva.
Esco, di corsa, i miei. Mamma e papà... Quanto mi si stringe il cuore a vederli, lì fuori, papy con i suoi occhi tristi e mamma, sempre a qualche passo di lato, grande, materna, morbida. Sono lì, lì per me. Gli occhi sono tristi per colpa mia. Mi stanno aspettando. Corro, li bacio veloce, devo andare in bagno, mi spiace. Vorrei abbracciarli, ma non ce la faccio mai. Una volta blocchiamo la strada, un'altra fa freddo, un'altra siamo sotto i condizionatori. Me ne pentirò, me ne pento. Me ne sono sempre pentita ma, dannazione, non ci riesco.
Poi via, a pagare il parcheggio, e sulla macchina, verso casa, col mal di testa e la febbre che mi sconquassano, ma verso casa. Si.
Era ieri. Ed oggi sono qui, dopo due settimane di coccole ed amore.
In questa casa, fredda e vuota. Non mia. Mai. Vuota di tutto. Di voci, di amore, di luce.
Ed oggi sono qui. Sola.
I miei sono a Torino, li ho lasciati al varco di sicurezza che piangevano. Anch'io piangevo. Maledetta me, che li sto facendo star male. E che sto male io per prima.






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