Istantanee
Qualche settimana fa ho comprato il corso di fotografia del National Geographic venduto con l'Espresso.
Per un'ignorante come me, uno spettacolo.
E' l'abc, ma essendone io completamente all'oscuro, anche quel poco che mi viene, è tutto grasso che cola.
Ogni tanto compaiono poi delle chicche imperdibili, come il dossier sul fotografo Sam Abell, nel secondo CD. Viene riportato un pezzo su di lui di Peter K. Burian. In alcuni passaggi tocca il cuore:
"Ad Abell chiedono spesso che cosa ci voglia per fare una foto per il National Geographic: «Tutto: contenuto, atmosfera, luce... ci dev'essere dentro un momento»...
...C'è un passo rivelatore nel libro di Abell del 1990, Stay this moment: «Le fotografie... non erano difficili da fare... Era difficile vivere tra le foto e non sapere quando o come un'altra immagine si sarebbe rivelata. Soprattutto, era difficile imparare a vivere con vivide immagini mentali delle scene che più mi stavano a cuore e che non riuscivo a fotografare. E' l'esistenza inquietante dentro di me di queste immagini non fatte la sola certezza che le fotografie più belle sono ancora da fare»."
Mi vengono i brividi...
Blog feriali ?
Non mi spiacerebbe riuscire a capire perchè con questa nuova piattaforma il blog al sabato ed alla domenica si aggiorna quando vuole lui, e non quando glielo chiedo io.
Mi sfugge qualcosa
E' da più di dieci minuti che i TG si occupano ininterrottamente dell'"emergenza maltempo". Ogni volta che casca un ramingo fiocco di neve sembra che ci sia l'invasione dei marziani.
Mi chiedo: ma non ha sempre nevicato ? E, se proprio la si vuole dire tutta, non l'ha sempre fatto con ben maggiore intensità e frequenza di quanto non accada ora ?
Riprese di spalatori e di stitici spargitori di sale. Eppure non risalgono al secolo scorso ma al massimo ad una decina di anni fa i miei ricordi di mio padre e di altri vicini, con la pala in mano, a togliere la neve dal cortile ed a buttarci sopra il sale. Era cosa normale. Per carità, si stava meglio chiusi in casa al caldo, ma se c'era da andare a lavorare era meglio tenere sgombro il cortile.
E dello stesso periodo (o di pochi anni prima) sono i flash che mi riportano alla mente la scelta della scarpa giusta, al mattino, per evitare rischiose scivolate sui cinque-dieci cm di neve sui marciapiedi.
Ora sembra tutto così strano da dedicarci mezzo TG nazionale, con i servizi d'apertura.
Boh, mi sfugge qualcosa...
Ascolti domenicali
Non avevo ancora letto il testo con attenzione.
Poi l'ho fatto...
I haven’t really ever found a place that I call home
I never stick around quite long enough to make it
I apologise that once again I’m not in love
But it’s not as if I mind that your heart aint exactly breaking
It’s just a thought, only a thought
But if my life is for rent and I don’t lean to buy
Well I deserve nothing more than I get
Cos nothing I have is truly mine
I’ve always thought that I would love to live by the sea
To travel the world alone and live my life more simply
I have no idea what’s happened to that dream
Cos there’s really nothing left here to stop me
It’s just a thought, only a thought
But if my life is for rent and I don’t learn to buy
Well I deserve nothing more than I get
Cos nothing I have is truly mine
While my heart is a shield and I won’t let it down
While I am so afraid to fail so I won’t even try
Well how can I say I’m alive
If my life is for rent…
[Dido - Life for rent]
Ora si che sembra il solito blog...
Era da un po' che i miei referrer sembravano quasi normali. E poi, oggi... :
- ricompare l'aspetto massaifero di una ricerca disperata di t.arma a.biti. Caro navigatore, anch'io, se la becco, quella str0n%a che gira nei miei armadi, ah, se la becco... ma in queste pagine c'è la naftalina, qui la t.arma non la trovi, sorry
- c'è poi il socio del club millemiglia che cerca s.edili a.litalia. Quelli, purtroppo, continuano a reclinarsi. L'ha sperimentato il mio ginocchio destro, che, dopo il volo Palermo-Roma di giovedì sera, è perfettamente simmetrico al sinistro, con un bel graffione regalatomi dal passeggero reclinista del posto davanti
- mi sfugge il significato della ricerca c.affè n.aso c.hiuso, ma soprassiedo, causa allergia alla c.affeina
- la migliore in assoluto è però i.mmagini di p.alette per il c.affè. No comment. Solo, spiacente di non essere stata utile
Meraviglia...
17.26. Fuori della mia finestra il riflesso del sole ancora sufficientemente alto sulle finestre dei palazzoni dell'EUR.
Non mi sembra vero. Finalmente si allungano le giornate. Sorrido.
Concordo
Update: anche questo Unusable web non è affatto male !
Cartoline dal passato
Bellissime... Non so perchè, ma le vecchie cartoline mi hanno sempre affascinato.
[via MetaFilter]
Ci sono luoghi
Ci sono luoghi che mi fanno stare bene. Per davvero. Un magnifico senso di leggerezza dello spirito, tanto raro da provare quanto gradevole.
La Sicilia è uno di questi posti.
Tornata ieri notte da una trasferta di un giorno e mezzo, il sonno e la stanchezza non riescono a prevalere sul senso di tranquillità che sto provando.
C'è poco da ridere...
Una variegata galleria di computer stupidities
Per i congiuntivi dell'ultimo minuto
Il coniugatore di verbi on line
Grande !
Peccato non avere più Movable Type, perchè questo Movable Style è grandioso !
Uno spunto
Le dieci regole di scrittura di Elmore Leonard
[via Boing Boing]
Mamme
Oggi è il compleanno di mamma.
Non legge il blog, lei. No, non sa nemmeno che esiste. Preferisco così.
Quindi non ha senso che io lo scriva qui. Però auguri lo stesso...
Ma fa anche questo ?
Google converte pure le unità di misura...
Provare per credere.
L'ho trovato qua
Pant... pant...
Lento arrivo al traguardo del venerdì sera. Sembrava spostarsi sempre più in là.
Una botta di raffreddore incredibile mi ha colpito poco dopo pranzo. Ci andava. Almeno non posso lamentarmi del brutto tempo. Cioè, posso farlo, ba cod daso chiuso [ma col naso chiuso in costipated version].
Confido nella resistenza ai bacilli, che farà si che lunedì sia tutto passato...
Fool proof
Una bella raccolta di stramberie dai manuali delle istruzioni
Interagiamo
Basta provare a vedere che succede portando ad uno ad uno gli oggetti sulla sfera...
Wishlist completamente folle
Cose che vorrei fare/comprare/mangiare in questo momento:
- mangiare un magnifico piatto di spaghetti di soia giapponesi, rigorosamente con le bacchette
- comprare una macchina fotografica digitale di quelle serie
- iscrivermi ad un corso di fotografia (lo farò, prima o poi)
- tanto che ci siamo, prendere finalmente il brevetto di volo
- scappare due giorni a Londra. E dire che non mi è mai piaciuta...
- prendermi quella famosa quindicinata di giorni di ferie e scappare un pochino più distante, facciamo Kenia o Argentina. O Libia... Si, si, Libia. O Libano... Oddio, non mi fermo più...
Parole
La pioggia non smette di decorare la finestra del mio ufficio.
Aumenta la voglia di sentire una voce amica, che, possibilmente, non si metta a parlare di lavoro.
Sono una brava ascoltatrice, questo fa si che di solito non riesca ad essere ascoltata. Ma mi va bene anche così.
Oggi avrei voglia di trovare una cavia, un capro espiatorio, anzi, dotato di buona volontà e di santa pazienza, e mettermi a parlare di tutto e di niente.
Dei colori della Sicilia che mi hanno riempito gli occhi nei giorni scorsi, della sensazione di leggerezza che vi ho provato, nonostante le due durissime giornate lavorative, del libro che sto leggendo, della casa che sto cercando.
Sono troppo buona per sperare che qualche pio si impietosisca e si fermi davvero ad ascoltarmi. E' meglio continuare così, parlarmi dentro per un po' e poi basta, senza dover sembrare (completamente) pazza.
Una sottile vena di tristezza
Una sottile vena di tristezza, che si è impossessata di me fin da questa mattina. Chissà, forse già nella notte.
Mi sono svegliata con il suono della pioggia che accompagnava i miei non-pensieri.
Un senso di vuoto, pesante, profondo, che poi diventava lieve e sopportabile, poi di nuovo peggiorava.
L'ho lasciato fare, ammesso che avrei potuto farci qualcosa. Ho lasciato che si impossessasse di me, accompagnato dal vento e dal freddo mentre mi spostavo verso l'ufficio. Ed ora è qui, che mi accompagna nella giornata.
Non ci sto bene, lo sopporto. In certi istanti è quasi impercettibile, ed allora va meglio.
Passerà. Come la pioggia.
E chi l'avrebbe mai detto ?
Esistono i knitting meet up...
L'idea è deliziosa. Sarebbe da approfondire
Mi dev'essere sfuggita
Vedo che è già di qualche giorno addietro, "I 12 problemi del tuo blog".
Dev'essermi sfuggito mentre ero in trasferta. Però valeva la pena scoprirlo al rientro...
Concordo al 106% sulla 12 e sulla 9 (si, si, la 9). Le altre sono comunque interessanti
Che gioiellino... !
Il più grande diamante mai trovato.
Difficile da incastonare, forse...
Periodo intricato
Riuscissi a stare ferma tre secondi a respirare.
Tornata da Catania, dopo 2 giorni di trasferta, ho trovato tanti arretrati da piangere... E non sono nemmeno a metà del "recupero"...
Voglio un quindiciannidiferie...
Dove si sottoscrive ???
Ryanair pensa di abolire gli schienali reclinabili sui propri voli.
Apro una petizione per chiedere anche alle nostre compagnie di fare altrettanto sui velivoli utilizzati per i voli nazionali.
Non ho mai capito il motivo per cui sempre, rigorosamente ad ogni volo, la persona seduta davanti a me decida di abbassare lo schienale. E' un dato di fatto, è una sfiga ormai appurata. Dato che sono un po' più alta della media questo comportamento standard fa sì che io viaggi sempre con le ginocchia incastrate nel sedile davanti.
Nel corso degli anni ho sviluppato alcune tecniche (di cui ho forse già dissertato con Gaspare in qualche post ormai perso nei meandri dei non-archivi di supereva), tra cui la migliore è il rotula-shiatsu. Bisogna "massaggiare" la schiena del passeggero che ha deciso di spappolare le mie ginocchia con entrambe le rotule, togliendo prima la copia di "Ulisse" se si viaggia con Alitalia, e con notevole vigore. Il paradosso è che nel giro di pochi secondi il massaggiato si girerà con sguardo rabbiosissimo. E qui sta il trucco: allo sguardo suo bisogna rispondere con un grugnito di rabbia frammisto al dolore rotuleo, guardando il colpevole dritto negli occhi... Nel 90% dei casi funziona...
Ho sviluppato la strategia dopo un viaggio con una maleducatissima signora vestita tutta firmata, con trolley firmato, cane in borsina firmata, che, più che reclinarsi, ha fatto precipitare di colpo lo schienale, facendo sì che lo spigolo della tasca portariviste mi rompesse le calze e mi tagliasse il ginocchio. Quando ho bussato per chiederle di tirarle su mi ha apostrofato dicendomi che avrebbe lasciato il sedile abbassato finché non le fosse stato detto il contratio (perchè voleva riposare... puoi capire, in 40 minuti di volo...); quando le ho mostrato la sua opera, facendole vedere il ginocchio che sanguinava copiosamente ha avuto il coraggio di rispondere "Che schifo ! Non mi tocchi sa ! Che schifo ! Ma vada a pulirsi !". A quel punto ho capito che i reclinatori erano una categoria da sopprimere...
Rabbia
Scorire che per casa si aggira una camola, una tarma, per i non sabaudi.
ODIO, letteralmente, quei dannati parassiti. Ho l'ossessione dei vestiti, ed immaginare quelle b@s+@r%& che mangiano i miei abiti di lana, faticosamente guadagnati, e poi magari fanno anche il ruttino mi rende ISTERICA !
E vorrei capire da dove è uscita quella maledetta, che ora giace morta essendosi casualmente spiaccicata tra le mie mani (le ho piantato una botta della miseria). Casa mia è il covo dell'antitarma, il baluardo della naftalina profumata, il rutilante mondo del raidtarmeallalavanda. Le ODIO !
Letture cifrate
Ho finito di divorare "Il codice Da Vinci".
All'inizio non mi convinceva: i primi enigmi erano quasi banali.
A metà non mi convinceva: l'evoluzione era quasi ovvia.
La fine non mi ha convinto: come portare a chiusura di una magnifica cena in un ristorante di lusso straraffinato un tiramisu industriale.
Ma, a conti fatti, il complesso mi è piaciuto. E se poi fosse vero... beh, comunque lascia pensare.
In fondo in fondo...
...forse sono riuscita a sopravvivere (quasi) indenne al cambio di piattaforma.
Sia ben chiaro, preferivo indubbiamente quella precedente; preferivo poter inserire le foto senza dover fare i contorsionismi; preferivo poter uploadare (?) i fileucci che mi andava di condividere.
Però... però sono ancora qui. E ho di nuovo quasi tutto quello che avevo prima.
Non mi funzionano i trackback, i commenti nelle pagine dei post singoli non vogliono comparire nemmeno con le schioppettate, io non riesco a commentare (???) i miei post, ma il resto mi è tornato abbastanza familiare.
Spero che cambi ancora qualcosa, che migliori. Ma se così non fosse, comunque più o meno va bene così...
Da non crederci...
Tra le cose strambe trovate su Del.icio.us questa mattina:
- le reazioni degli uomini ad Olivia
- la durata di questo seminario (da vedersi alla voce length)
- una curiosa analisi su "how to date and blog"
- una spettacolare galleria di disegni di capi (questo è grandioso...)
- la lista dei 100 album da buttare via...
- la separazione (dopo 43 anni) di Barbie e Ken. La notizia è targata ABCNews... Mica cotiche !
- le dieci regole della performance
L'unico buon motivo...
L'unico buon motivo per inventarsi feste strambe (tipo quella della mamma, del papà e l'incipiente e terrificante San Valentino) sarebbe quello di far sbizzarrire gli omini di Google con le revisioni dei loghi...
Le due mucche
Un ricchissimo elenco di battute sul tema delle due mucche.
In pratica, economia e politica spiegate in maniera bucolica (e divertente...)
Domande da porci...
Già la messa a punto del template pare non così banale (è difficile fare le modifiche a naso, considerato che non ho ancora capito come forzare gli aggiornamenti...), poi mi ci si mette pure la nuova stampante multifunzione.
Dovrebbe fare pure il caffè (anzi, erogare chinotti, dato che il caffè non lo bevo), ma pareva non dare segni di vita. La spiegazione era quanto meno banale: bastava inserire le cartucce al loro posto. Se si fosse degnata di informare il tecnico installatore o me della sua necessità, avremmo provveduto con solerzia a soddisfarla. Ma prima che riuscissi ad immaginarlo...
Intanto vedo che il mio blog mi disconosce, non lasciandomi da due giorni scrivere commenti in risposta a quelli di più fortunati visitatori. E' sempre bello sentirsi apprezzati. Da se stessi poi...
Imparandolo a proprie spese
Mai andare per saldi sapendo che, dopo pochi giorni, inizierà un periodo faticoso in ufficio: i chili persi finiranno per far stare larghi tutti i nuovi acquisti che, nel camerino di prova, sembravano così perfetti...
La gonna appena comprata sembra di tre taglie più grandi. Va bene la vita bassa, ma fra un po' ci devo mettere le bretelle...
Giornata allungata...
E' appena iniziata e non sembra voler scorrere.
La tragedia sarà arrivare sana e salva alla cena di lavoro, senza riuscire a fermarmi un istante.
A volte mi chiedo perchè. Anzi, me lo chiedo spesso.
Tutto vero...
Un interessante post di Jeffrey Veen: Seven steps to better presentation (porc, non trovo il permalink).
Riassumendo:
- Tell stories
- Show pictures
- Don't apologize
- Start strong
- End strong
- Stand
- Pause
Vero, vero, tutto verissimo !
E' anche vero che a volte ci si trova di fronte una platea imbalsamata che mette a dura prova l'istinto intrattenitorio che è in ogni relatore...
Comunque, aggiungerei solo alcuni punti:
- Fatti capire [parlare in itanglese non fa figo, fa deficiente]
- Se parli per ultimo al mattino prima di colazione, o per primo al pomeriggio dopo colazione, sii davvero il meno palloso possibile
- Non far sentire la tua sola voce per più di mezz'ora di fila [piuttosto coinvolgi qualcuno in platea con una battuta, ma stacca la musica...]
- Rispetta gli orari e gli altri relatori [in Italia è quasi impossibile. Ma rimane doveroso...]
Sorriso falso o tendenzioso ?
Un test sul sito della BBC per provare quanto si è in grado di riconoscere un sorriso falso da uno vero.
Ho fatto 16/20, però ho ottenuto maggior soddisfazione ancora nel leggere la spiega scientifica; ci ero arrivata da sola senza saperlo...
[via Giavasan]






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