Lingue e contenuti
Su Indignato viene lanciata l'iniziativa della traduzione corale del Rapporto della Commissione 9/11.
L'idea mi pare magnifica, fosse stato sette giorni fa avrei accettato al volo di collaborare, ora, di nuovo ai posti di combattimento (si fa per dire) viene parecchio più difficile), però se ci fosse qualche volenteroso... si faccia avanti.
Visti i successi di vendita in America, ho l'impressione che a brevissimo la si trovi in tutte le librerie nella lingua dello Stivale. Sicuramente la versione on line tradotta non si prenderanno la briga di produrla, le case editrici... Ergo, ben venga questa iniziativa !
Non riesco a farmene una ragione
La F.IAT è in crisi. Si sa. Non solo loro, anche tutto l'indotto. Anzi, l'indotto è più in crisi ancora, anche perchè nessuno parla delle aziende fornitrici che non riescono più a tirare avanti.
Nonostante tutto questo, sembra normale che la J.uve si accaparri un giocatore di nemmeno 23 anni pagandolo 25 milioni di euro.
Come fanno gli operai della F.IAT e delle aziende dell'indotto a trovarlo normale ?
I ristoranti giusti per piantare qualcuno
Fodor's si preoccupa del tema: quale ristorante scegliere per mollare il proprio compagno.
Nel corso della mia vita non sono mai stata lasciata (per ora) in un ristorante (ed il mio stomaco ne è contento). Però penso di essere stata l'unica ad essere stata scaricata con un SMS (da un quarantenne) e con la lirica frase "ti lascio per la troppa differenza di intensità di sentimenti" (la ricorderò finché campo, tanto è idiota, la frase come chi l'ha pronunciata).
E' tutto relativo
Ho 33 anni e mi sento (un po') vecchia.
Ed Internet, che di anni ne sta per compiere 35 ?
Da far leggere ai signori uomini
Almeno, a quelli che preferiscono non impegnarsi [ma che vuol poi dire, dato che poi in qualche modo s'impegnano lo stesso...]:
GB: ESSERE SINGLE FA MALE ALLA SALUTE QUANTO IL FUMO / ANSA
SECONDO UNO STUDIO CONDOTTO PER 10 ANNI SU 10.000 ADULTI (ANSA) - LONDRA, 30 AGO - Essere single fa male alla salute quanto, se non piu', del fumo. E a rischio non sono solo gli uomini, ma anche le donne. La brutta notizia viene da un vasto studio condotto da un'equipe di ricercatori dell'universita' di Warwick nell'arco di un decennio su 10.000 trentenni e quarantenni britannici. Nel corso dello studio fra le 10.000 persone monitorate ci sono stati 600 decessi. I ricercatori hanno rilevato i diversi tassi di mortalita' fra donne ed uomini sposati, singoli, divorziati o vedovi, scoprendo che il rischio di morire e' piu' alto del 10% nei maschi single e del 4,8% nelle donne single rispetto ad uomini e donne nella stessa fascia d'eta' che sono sposati. Un fumatore ha il 5% di possibilita' in piu' di morire rispetto ad un non fumatore. Insomma, almeno per quel che riguarda gli uomini, ne uccide piu' la solitudine che la sigaretta. ''Il matrimonio allunga la vita e in modo considerevole. Il maggiore tasso di mortalita' fra i single e' simile a quello fra i fumatori'', ha detto il professor Andrew Oswald, docente di economia dell'universita' di Warwick e coordinatore della ricerca. Un'analisi definitiva di questi risultati non e' stata ancora fatta, ma il professore ritiene che le cause della mortalita' piu' alta vadano ricercate nello stile di vita meno sano che fanno i single rispetto agli sposati. Bevono di piu' perche' socializzano di piu', non fanno colazione, lavorano piu' ore perche' sono concentrati sulla professione, sono stressati perche' non hanno un partner con il quale condividere i problemi. Le coppie sposate, invece, tendono a seguire un regime alimentare migliore e vivere in case piu' confortevoli. Inoltre i figli hanno un ruolo stabilizzante, mentre chi non li ha e' piu' propenso ad assumersi rischi. ''La lunghezza della vita di una persona dipende da molti fattori, sia economici che sociali. Ma la nostra ricerca ha dimostrato che il matrimonio e' di gran lunga il fattore piu' importante per determinare la longevita' di una persona'', spiega il professor Oswald, sottolineando che condividere la propria vita con la persona amata diminuisce lo stress e facilita il pensiero positivo.
Vero è che gli studi condotti in Inghilterra sono i più strambi dell'universo (un giorno dicono che il cioccolato fa male, un altro che fa bene, un giorno dicono che il fumo fa male, un altro che fa bene, insomma, mi sa che a volte gli studi non sono proprio del tutto, come dire, indipendenti, ma questa è una mia personalissimissima opinione), però... meditare gente, meditare...
Che qualcuno mi spieghi...
Che qualcuno mi spieghi cosa c'è di male nell'essere casalinghe.
Pagherei io per poterlo fare. Ritengo sia bello, per una donna, potersi occupare a tempo pieno della propria casa e dei propri cari (in ordine variabile a seconda dei gusti personali).
L'OCSE ce ne fa quasi una colpa, praticamente ci condanna al rogo. L'Islanda viene portata come esempio, col 96% delle donne impiegate. Wow che gioia, dev'essere la loro, fare tutto il giorno in ufficio, fabbrica, o dove, e poi fiondarsi fuori, al freddo ed al gelo, a fare le spese, ritirare i vestiti in lavanderia, correre a casa a lavarestirarelucidare... Ah si, che meraviglia, un esercito di donne dal doppio lavoro, in casa e fuori.
Secondo me quando l'essere casalinghe è una scelta, e non un ripiego, bisogna ritenersi fortunate. Ed i Paesi in cui le donne possono sceglierlo sono, almeno per questo, un pochino migliori...
Dato che la giornata si prospetta difficile
Golden age cartoon [via LinkFilter]
Ieri
Ieri sono andata a vedere Fahreneit 9/11. Era la prima proiezione ad orario potabile, e la sala, pur piccola, era piena. E ne sono stata contenta.
Il film mi è piaciuto, e tanto. Mi sono piaciute le pause, il montaggio, la scelta della colonna sonora. Mi è piaciuto. Punto.
Sicuramente in certi punti è montato ad arte, ma quello che dice è inconfutabile. La vuotezza degli occhi di Bush subito dopo aver saputo degli attacchi al WTC è inconfutabile; sono lì, davanti a te, li vedi e li rivedi, e pensi come dannazione sia possibile che un nulla come quello sia dov'è.
Si vedono cose che a noi nessuno era venuto a dirci. Purtroppo.
Non racconto nulla, chi lo vuole vedere se lo veda. Chi non ne è ancora convinto se ne convinca e ci vada. Perchè è giusto andarci.
Sempre in mia personalissima opinione.
Ultimo
Valigia pronta, l'ho preparata mentre i miei erano fuori per lavoro, perchè non ci facessero caso. Lacrime in tasca, pronte all'uso. Alle tre si parte per Roma. Che magone... E non riesco a farne a meno, anche se so che non devo starci male, anche se so che devo vivere la mia vita, anche se so tutto quello che c'è da sapere. Quando vedo mio padre stare così male ci sto male anch'io.
I referrer
Analisi primaria: un po' come succedeva fino qualche anno fa, che si sapeva quanta percentuale di città era in ferie dai dati dell'acquedotto municipale, io posso affermare senza ombra di smentita che quest'anno pochi lettori di blog (di blog scemi come il mio, almeno) sono andati in ferie. Se infatti lungo l'anno mi attestavo attorno alle 70 visite al giorno, ora siamo sulle 90. Aò, le ferie hanno portato traffico.
Mi chiedo se gli acquedotti municipali si sono stufati di fare la parte della Doxa o se, semplicemente, non ci dicono più che stiamo tutti a casa (tranne i commercianti) per convincerci che va tutto bene, è tutto come sempre.
Detto questo, i referrer agostani sono spettacolari:
- una miriade di persone è arrivata qui alla ricerca dei friggitelli. Mi viene un po' di bruciore di stomaco solo a pensarlo... Ma de gustibus... Comunque anche tanti per le zucchine, e mi piace di più
- mi chiedo cosa sia il l.ettino l.ullaby, e cos'abbia di complicato la chiusura del medesimo, tanto da indurre un qualche navigatore a cercare ulteriori informazioni in giro sulla rete
- c'è chi si chiede: "cosa posso fare con le tagliatelle già cotte ?", con tanto di lettere accentate e punti interrogativi. Le tagliatelle mangiatele scaldate, ché sono buone (se il sugo originario non era una porcata), ma accenti e punti interrogativi toglili dalle chiavi di ricerca, che è meglio...
- uno/a arriva qui con la mitica chiave "devo dirti che ti amo". E dimmelo, cazzarola, che aspetti ???
- e poi... via coi riassunti. Qui cercano quello della Misteriosa fiamma della Regina Loana, quello di Piccole donne, quello de Il Codice Da Vinci. Eddai, ma leggeteveli, santa pazienza, che sono belli !!! Però devo ammettere che i professori stanno cambiando, se invece di far leggere le str... le pall... i matt... certi classici consentono agli studenti di buttarsi su questi spettacoli (sperando che mettano anche a disposizione copie dei testi, ché non so quanti studenti possono permettersi 15-19 euro di librone best seller con rilegatura extralusso). Gli studenti dovrebbero rendersi conto di quanto sono fortunati, e provare a leggere prima di cercare in rete i riassunti. Qui, comunque, non ce ne sono
- qualcuno cerca lumi sul ristorante La Vecchia Centrale di Sanfront. Buono, buono ed anche caruccio, vista la zona. Andate pure...
- qualcuno cerca foto di Luca Zingaretti. Anch'io, specie se con autografo. Se qualcuno ne avesse...
- spettacolare chiave: "quanto rende il tfr". Niente, non stia a preoccuparsene. Niente.
Insomma, per essere agosto la nostra fantasia non s'è fatta cuocere dal sole...
Sovraffollamento del nulla
Gmail dev'essere in saldo. Grandi offerte di account da parte di già utenti con inviti a disposizione.
A me fin da subito 'st'idea di dover essere invitati per avere un account mi è stata sulle scatole. E pure tanto. Ma finché gli inviti erano pochi, embeh, poteva avere ancora senso. Adesso ce n'è un'enorme proliferazione. Mi vien da pensare che si sia sulla strada buona per saturare il (non) mercato.
No, grazie. A me va benissimo il mio account Yahoo!, che funziona più che egregiamente, che ha 100M di spazio (ed io, pur cancellando solo le cose del tutto inutili, riempio per un banalissimo 6%), riceve mail di ogni dimensione, ha, se lo voglio, il filtro antispam, e vi ci sono pure affezionata.
E poi, sinceramente, pensare che Google sia ritenuta degna di valere 25 miliardi di dollari (ed il tutto nel 2004, non nel 2001, quando si pensava che bastasse avere un servizio internet per valere chissacchè)... beh, da una parte mi fa un po' ridere, dall'altra mi fa preferire strade diverse.
Visioni
Ieri ho visto Dopo mezzanotte.
E' la prima volta che incoccio in un film dove un qualcosa di inanimato è vero attore. Nello specifico, la Mole Antonelliana è bravissima ad interpretare se stessa nei suoi panni (incredibili) di Museo del Cinema.
Adoro quel Museo, non mi stufo di andarci, di parlarne, di farlo conoscere. Ci sono stata ancora qualche giorno fa, ad accompagnarci i miei zii, torinesi da sempre ma che ci avevano solo girato intorno, pensando fosse una stupidata.
Tutti i torinesi, finché non ci vanno, pensano che il Museo del Cinema sia una palla. Perchè quello vecchio lo era. Era un'accozzaglia di "vecchie macchine" ammucchiate alla meno peggio, con didascalie da terzo mondo.
Adesso no. Adesso è un vero Museo. Anzi, di più. Perchè, pur avendone visti tanti, di musei, un altro così non lo ricordo.
Il Museo del Cinema è speciale, davvero. Lo puoi vedere in mille modi. Se ci torni anche dieci volte ti sembra sempre nuovo, perchè quella pietra non l'avevi vista (pietra ? Si, anche le pietre ci sono), perchè ti era sfuggita quella pagina di sceneggiatura, perchè nella sala proiezioni danno un collage che per te è la prima volta. E non ti stufi mai. Un po' come Martino nel film di ieri sera.
E poi la Mole è viva. E' viva ed ha vissuto, davvero. Lo dimostra la sua cicatrice, esposta nella sala delle chaise longue. Lo senti, che è viva, quando ci entri. E ti senti in un grande ventre materno, buio, caldo, anche le pareti sono vive.
Quando corri sull'ascensore, in mezzo al nulla, ti senti in un'altra dimensione, guardi da sopra chi ti sta guardando da sotto, vedi la cupola stringersi, chissà, forse proprio come succede quando si sta per nascere, e poi esci, di colpo, sui tetti di Torino, appena sopra quella foschia perenne che annebbia le menti dei torinesi e gli impedisce di vedere il bello (che c'è) della nostra città.
Si, il film di ieri sera mi è piaciuto. Ma la vera protagonista è la Mole. Tutti gli altri sono un pretesto.
Involtini altrui
Si è chiusa, nel resto del mondo, la settima edizione di IMBB. Qui il post riassuntivo delle ricette (mooolto golose)
Post recursivo
ma indispensabile: questo
- il perchè dell'essere recursivo si capisce
- indispensabile ? E come farne a meno, in giornate come queste ?
- come m'è venuto in mente ? Spulciando nei referrer (in mezzo a tutti i friggitelli di questo mondo...)
Forse riuscirei a risparmiare
Con un salvadanio così sarei sicuramente più motivata [via BoingBoing]
C'è chi parte
Fino a ieri mattina alle otto e mezza ero convinta di dover tornare a Roma, poi mi sono scoperta ancora in ferie, anche se, ormai, al limitare del rientro.
C'è invece chi parte per le meritatissime ferie domani, e che si "becca" il mio più grosso BUONE VACANZE che possa immaginare. E' Elena. Divertiti !
[fine dell'uso privato di blog; anche se, in realtà, Elena è parte di queste pagine, è coscienza, è controparte, è dialettica. Insomma, è]
IMBB.it#4, ma il tema non è propizio
Inizia oggi la quarta edizione di Is My Blog Burning italiano.
Però... Ci sono due però.
Il primo è la mia intolleranza al tema: le ricette a base di pesce
Il secondo è l'intolleranza di Delio, l'ospite dell'edizione, ad Internet Explorer, che rende inutilizzabile il suo sito a quanti hanno questo browser (me compresa), magari non tanto per regalare soldi al non gradito (da me) Guglielmo Cancelli, ma perchè si trovano a non poterne installare un altro (beato Delio se le sue policy aziendali non impediscono ogni qual forma di smanettamento sui PC).
Evidentemente con i prodotti ittici è proprio meglio se lascio perdere...
Detto questo, preferisco linkare il post, più accessibile, di Comida.
Una lettura interessante
Questa [suggerita da Italieni]
Mentre per passare il tempo in modo più lieve si può tornare indietro con i ricordi agli anni '80 ed a quello che passava sullo schermo (quello grande) [via PopCulture]
E poi, dato che anche l'occhio vuole la sua parte, suggerisco un giro qui.
Se si è curiosi, mentre si naviga può essere utile questo [via ResourceShelf]
Le vacanze dell'ultimo minuto
Nel senso che: a quattro ore dalla partenza verso Roma scopro che in realtà è opportuno che non rientri giovedì in ufficio ma lunedì prossimo... Ergo... Ritardata la partenza dai lidi natii (?) fino a venerdì o sabato.
Un'imprevista prolunga delle vacanze. Davvero imprevista (stavo rimontando la valigia, quando ho saputo) ! Devo ancora capire se ne sono contenta, ma va bene così.
Solitudine in ufficio ?
Domani tanti saranno di nuovo in ufficio.
In qualche caso il rientro dalle ferie è il periodo più rumoroso dell'anno, tutti che devono raccontare quanto rutilanti sono state le proprie vacanze.
Se ci si trova in assenza di colleghi con cui parlare è però possibile ovviare in altri modi
Per non dover aspettare che ci dicano le cose (se ce le dicono)
Chiusura
Si avvicina a passi lunghi e ben distesi l'ora del mio rientro a Roma. Come sempre sensazioni contrastanti. Da una parte il rientro al mio tran-tran non mi spiace. I miei tempi, le mie abitudini (buone o sbagliate). Dall'altra, il dispiacere di dover salutare i miei.
Se per tutte le ferie mi sono sentita "di troppo", un elemento di disturbo in un loro equilibrio, al punto di pensare più di una volta di rientrare prima, per lasciarli tranquilli, ora, egoisticamente, mi spiace andarmene.
Non è che loro stiano poi così bene, quando ci sono io. Li scombussolo. Mio padre si sforza di farmi star bene. Vorrei riuscire a farglielo capire: sii te stesso. E basta. E' lì il trucco. Invece no. E' tutto uno sforzo. Ed io sto male.
Poi, i sensi di colpa.
Da lunedì di nuovo la solitudine. Ma quella, almeno, è solo mia.
Questo è il mio
Il Worth100 contest 'stavolta sembra pensato apposta per farmi contenta: le pubblicità di prodotti moderni in una luce retrò [via BrandAutopsy]
C'est moi
Pimpante visionaria e sognatrice
Mi hanno detto che su queste pagine sono così. Mica poco !
Grazie :) !
Presto, fatemi passare !!!
Pare che Luca Zingaretti "abbia chiuso il matrimonio" (???) con sua (a questo punto ex) moglie !
Pietà, una raccomandazione, qualcuno che lo conosca mi ci presenti, forza, non c'è tempo da perdere !!!
Fantasia
Ci va fantasia ad immaginarlo, a progettarlo, a interrogarlo...
Toogle [via LinkFilter]
Cose trovate
- una sedia senza gambe (bellissima !)
- stramberie con le orecchie
- un leggericottero
Il brutto dell'e-commerce
Puoi spendere un casino senza manco uscire di casa. Un dramma.
Ho appena fatto una scorribanda programmata su IBS. Nel dettaglio:
- Buonanotte signor Lenin
- In Asia
- Lettere contro la guerra
- Pelle di leopardo
- La porta proibita
- con l'aggiunta, fuori tema (tutti gli altri sono di Terzani) di I love shopping, e mi è scappato, per una scoordinata gestione delle finestre dei browser, La signorina Tecla Manzi.
Il comodo è che non mi devo ammazzare la schiena con tonnelate di libri in giro per le città...
Che barba, che pena...
Ho letto, per disgrazia, L'oracolo, di Manfredi.
La storia sarebbe pure bella, ma un qualsiasi libro Harmony è meno prevedibile e contiene meno frasi fatte e meno scene da fotoromanzo di questo.
Una newsletter da leccarsi i baffi
Quella di Chocolate & Zucchini
Da tenere sotto controllo
Le bushaggini sempre aggiornate, direttamente su Slate.
Raramente si è visto di peggio
Una delle policy di riservatezza dei dati peggiori mai viste. Però è divertente (soprattutto la traduzione di panel in pannello...)
Sono una fissata...
Lo so, è una mania, ma per me il nodo della cravatta fatto bene è importante. E la punta della cravatta deve arrivare esattamente a metà altezza della cintura.
Uno (s)consiglio appassionato
A chiunque si rechi a Torino e decida, girando in Centro, di fermarsi a bere qualcosa di fresco: NON andate al rinnovato Bar Norman, all'inizio di V. Pietro Micca.
Il cambio di gestione faceva ben sperare, ma QUATTRO EURO per una lattina di te freddo AL BANCO (e senza bicchiere) sono ESAGERATAMENTE troppi. Nemmeno a Trinità dei Monti hanno la facciadac... la faccia tosta di farlo pagare così tanto !
Penso sia giusto e meritato
Come accennavo in un post di alcuni giorni fa (due giorni, per la precisione... santo cielo, come passa il tempo...), nella zone Valle Po, Bronda ed Infernotto è pressocché impossibile trovare un ristorante di livello che sia aperto a Ferragosto.
A Saluzzo qualcosa di potabile ci sarebbe, ma sono tutti chiusi.
Ovvio che solo più i ristoratori, visto il raddoppio dei prezzi, ed i commercianti, stesso motivo (si vedano i mercati, completamente vuoti nelle settimane di agosto), possano permettersi le ferie, ma sinceramente per paesi che si dicono "a vocazione turistica", mi pare del tutto una str... una stup... una cosa inspiegabile.
Comunque, facendo di necessità virtù ho scoperto un posticino che vale la pena frequentare: è la Vecchia Centrale, a Sanfront, a due passi da Paesana, infognato in una stradina che lo porta fuori dal traffico (???) e lo immerge nel verde (come dai migliori luoghi comuni). Si mangia bene, gli ingredienti sono curati, il condimento accettabile, il posto è bello. Dovrebbero eliminare le terribili formaggere (propendendo per la "grattata" personalizzata del cameriere dal parmigiano direttamente sul piatto), i pessimissimi stuzzicadenti e prendere qualche cameriere con più di 18 anni, che spieghi agli altri come si serve in un posto "bello". Cioè, uno senior c'è, ma è quello più "stile-trattoria", e si è capo e 15.
Ma il posto vale davvero, davvero, davvero la pena.





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