Questo è un crimine !
Un attentato al portafoglio, alla dignità, a tutto !
Scomoda ? Non direi
A parte che spero che qualcuno s'inventi un porta-portatile (che, normalmente, non è poi così portatile come il nome vorrebbe far credere, dato il peso) con rotelle, o meglio, che si immaginino le valigette trolley con un qualcosa di staccabile in cui infilare il PC, non trovo poi così scomoda questa.
Oltre a non trovarla più scomoda della mia pesantissima borsa originale IBM (peraltro prontamente sostituita con un'altra MOLTO più leggera), che da sola cuba sui 3.5Kg, la ritengo decisamente gradevole. Anzi, mi ci piace proprio ! Magari non verde, fucsia, va là, si, fucsia mi piacerebbe proprio !
Emotivamente instabile ?
Mi commuovo già a leggerne la trama. E ad immaginarne la musica e le coreografie.
Anche perchè sono in crisi di astinenza da tango da un po' troppo ormai (un anno e due mesi ! Una follia !).
Penso che andrò a vederlo. Per forza.
Non condivido
Cioè, forse è vero che è così, ma non intendo adattarmici. Mica per altro, è che non so essere tiranna. Non ci riesco proprio. Non nei rapporti sentimentali. Sul lavoro magari si, ma è un altro discorso.
Il brutto è che manco mi sento in colpa, a non esserlo...
Si, però...
Ieri ho finito di leggere "Alla ricerca delle coccole perdute". Mi ha infastidito.
In realtà mi è piaciuto, molto, e lo trovo interessante, molto.
Però mi ha dato fastidio il titolo, che non c'entra nulla col contenuto. Per carità, l'autore è uno psicologo nato (oltre che laureato), e quindi è stato furbo. Si sarà chiesto: "cosa manca alla gente ora ? Di cosa ha bisogno ? Cosa cerca più dell'aria ? Le coccole. Ed allora io faccio finta di dargliele, così loro, poveri deficienti, comprano il libro".
E' come comprare una scatola di pelati e trovarci dentro i fagiolini, magari pure buonissimi. Perfetto, ma io volevo i pelati.
Questo discorso potrebbe anche andar bene, ci sono politici che lo fanno. Ci sono gastronomi, ci sono carrozzieri. Insomma, tutti ragionano così. Però mi sono sentita, nel mio piccolo, presa in giro (ieri con A.litalia, oggi con lui... Andiamo bene...). Perchè io il suo libro l'avrei comprato anche avesse avuto un altro titolo, un titolo onesto, che facesse capire il contenuto. Ed invece, così facendo, mi ha indotto a decidere di non comprare più niente di suo. A lui non cambia di una virgola, per carità, ma chi se ne frega.
Dai ?
Non avevo capito che sarebbe partito iT.unes per gli abitanti dello Stivale. Poi me ne sono trovata una mega pubblicità sul giornale.
Allodole ?
Biglietti a soli 78 euro a/r ? Si, ma più tasse... Direttamente sul sito Alitalia, provare per credere:
EUR 78.00
(+62.72 tasse)
Mi sento leggerissimamente presa, come dire, in giro...
Visti da fuori
Al Salone del Gusto c'erano tantissimi stranieri, troppo bello.
In giro ho trovato questo blog live, che adesso andrò a spulciarmi per curiosità, per vedere come ha vissuto quella meraviglia d'evento un giornalista americano (quindi, per fare di tutta l'erba un fascio, con una sensibilità gastronomica rispetto la quale noi ci riteniamo superiori)
Curioso
Questo curioso oggettino mi lascia perplessa.
Quante donne, in caso di aggressione, si metterebbero a smontare l'anello, indossarlo in versione "contundente", e poi a dare cazzotti in giro ?
Questo secondo me va bene per i malfattori che già si portano dietro l'attrezzo in questione (che, per inciso, non ricordo come si chiama, per chi non l'avesse notato... Update: Apiatto suggerisce, giustamente, tirapugni).
Per carità...
Con tutte le cose su cui ci sarebbe da legiferare, siamo proprio sicuri che si debba perdere tempo per una cavolata come questa ?
Posso anche capire l'affetto per la 500, ma fino ad un certo punto. E poi mi sembra una di quelle leggiucole fatte apposta per un determinato, microscopico, irrilevante scopo personale. Passi per quelle, tanto di moda, che soddisfano interessi ben più ampi, ma questa proprio non mi va giù... Non so nemmeno bene perchè, razionalmente non ha senso, ma mi disgusta di più che non altre sul c.onflitto (?) d'i.nteressi o altri comodi propri.
Notizia imperdibile
Questa qui...
Questa, invece, pur facendomi un piacere boia, mi lascia perplessa. Tutti i sondaggi mi lasciano perplessa. Su questo tema, poi, ancora di più. Per chi ha visto Fahreneit 9/11, la connessione mentale che mi fa nascere è quella delle notizie dei primi risultati elettorali... Se una fonte autorevole dice una cosa, perchè non dovrebbe essere vera ? E allora lo diventa. E la realtà diventa quella che vogliono che sia...
Però !
Ci dice La Stampa (link tutt'altro che perma) che ora vanno di moda i tacchi di 18-20 cm.
Mi chiedo: io ho il 41, e 18cm di tacco sono compatibili col mio fettone di piede, ma le signorine che, più umanamente, sono dotate di numerini tipo 37-38, come fanno ?
Che squallore...
Tutta 'sta storia di T.orino 2006, di chi si vuol prendere i G.iochi, di chi ha fatto male il bilancio, di chi non ha trovato gli sponsor, di chi qua e chi là, proprio non mi va giù.
Finisce che, per essere più provinciali dell'immaginabile, va tutto a scatafascio. Compreso il residuo d'immagine positiva che il nostro territorio poteva ancora avere.
Bleah...
Foto-post, sfocato ma gustoso
La fotocamerina del telefonino è un po' una schifezzina, ma spero renda l'idea...

Ma esiste... ?
Volti noti
Altri volti noti (per chi l'identifica, nel mezzo della foto invisibile...)
Associazioni strane...
L'ho fatto anch'io
L'avevo deciso subito. Non avrei scritto nulla su Torino. E poi invece si.
In tema gastrico
Non avevo mai visto questo blog. Vediamo come evolve...
Bello...
Oggi sono stata al Salone del Gusto. Ma, soprattutto, ci sono stata anche ieri. Due volte in due giorni. Troppo ? No, affatto.
Ma non è stato troppo soprattutto perchè ieri, più che il Salone, è contato l'aver conosciuto Elena, che lascia il suo godibilissimo inchiostro su queste pagine (e sono affezionata a questo non-luogo anche grazie a lei ed agli altri che ci passano e si fanno vivi...). Elena ed il suo simpaticissimo consorte.
E' la prima volta che incontro dal vivo qualcuno conosciuto così, ma con Elena, in realtà, è nata un'amicizia (non potrei, né vorrei, trovare un'altra parola per descrivere il nostro "rapporto") che mi arricchisce molto. Ecco che ho calpestato tutte le mie fissazioni che mi portano a non riuscire ad incontrare nessuno dal vivo conosciuto in remoto (qualche altro lettore di queste pagine si ritroverà in queste parole). Blocco psicologico ? Paura remota ? Semplice destino che fa sì che normalmente non debba nemmeno trovare scuse, ma che gli incontri siano semplicemente resi impossibili ? La si veda come vuole.
Chissà se l'aver conosciuto quell'amore di Elena e consorte non mi farà superare il blocco. Non li avessi conosciuta, oggi sarei un po' meno di quanto non sia.
Quando manca l'ispirazione
Il mio rapporto con Torino è ambivalente. Anzi, no, forse nemmeno.
Insomma, come sempre accade l'apprezzo di più da quando l'ho "lasciata" per la Capitale. Ma, allo stesso tempo, è proprio da allora che mi sono convinta d'aver individuato i "colpevoli" del suo degrado. E questa mia convinzione non riesco proprio a togliermela dalla testa.
Amo la mia città, come non potrebbe essere diversamente. La amo dal luglio del 2000, forse, infantilmente, inevitabilmente. Il suo ordine topografico, quasi ossessivo, le piazze, i portici, i palazzi, la Mole, Palazzo Carignano. Capisco i turisti che non si aspettano tutto 'sto ben di Dio e rimangono a naso all'insù con la bocca aperta dallo stupore.
Ma allo stesso tempo non sopporto più il nostro essere provinciali che ci sta portando all'autodistruzione, la nostra incapacità di confrontarci col mondo, il nostro vittimismo all'ennesima potenza. Non sopporto più questi comportamenti perchè, vista da fuori, mi rendo conto che Torino non avrebbe nulla di meno di tante altre città più "alla moda", più turistiche, meno bistrattate, ma facciamo il possibile per tenerci fuori.
E' da un po' di giorni che cerco l'ispirazione per scrivere qualcosa per il Blog Day Torino, ma ogni volta che inizio mi sale una rabbia da non credere, e lascio perdere. Mi spiace. Non parteciperò. Non riesco ad essere ipocrita. E nel contempo non mi va di essere banale. Gli ultimi avvenimenti mi fanno venire istinti omicidi. Allora meglio lasciar perdere.
Bricolage in ufficio
Qualcosa è davvero imperdibile [via LinkFilter]
Quadratura del cerchio
ed altro. Deprimente (a mio personalissimo giudizio)
Scelte (obbligate)
Non so com'è e come non è, ma il fatto che le ferie si debbano usare, in fondo, non è poi così malaccio.
Cioè, ad organizzarsi prima forse sarebbe meglio, ma si fa di necessità virtù, e si cerca di non buttare via niente (non sia mai !)
Domani sarò in giro per profumi e colori. Oggi cerco (e trovo) calore familiare da un ramo inatteso di famiglia. Sono scoperte interessanti. Boccate d'aria impreviste, e quindi ancora più apprezzate.
Quest'anno riesco anche a consolidare le buone abitudini e ad evitare di farmi del male, come ormai riesco già dal lontano 2002. Pubblicità progresso: smettere di andarci si può, e si sopravvive lo stesso, anzi, decisamente meglio ! Si continua ad essere informati ed aggiornati, anche perchè alzi la mano chi, nelle ultime edizioni, è riuscito a scoprire qualche novità di cui non si fosse già letto/visto/sentito prima. Era diventata una vetrina di veline e velini (il peggio del peggio era l'esibizione dei finto-bagnini Telecom nell'ultima edizione che ho visto), dove la tecnologia era un aspetto secondario, e dove l'età massima per non rompersi le scatole era di 17 anni. Gli over impazziscono, almeno, se dotati di raziocinio medio.
In effetti funziona
Sono connessa via Edge, e funziona egregiamente.
L'unica cosa è che il mio vecchio IE si rifiuta di capire che in realtà c'è una connessione internet aperta, e devo convincerlo a male parole e cambi inconsulti delle impostazioni. Dopo un po' si decide.
Per il resto, è decisamente veloce.
Non so se è colpa della connessione, ma il mio TV ogni tanto cambia canale, passa su televideo e si spegne in completa autonomia. Non tanto, una volta all'ora, e devo anche ammettere che ho il PC (e quindi anche la scheda) decisamente vicina al televisore. Potrei provare a spostarmi, ma è più divertente che fastidioso, ed il divano è così comodo...
Gli acquisti del giorno
Giornata dello shopping.
Un (ovvio) paio di scarpe, ballerine nere classicissimissime. Mi sembra d'essere regredita a quando ero ragazzina...
Ma, soprattutto, questa, in versione nera... Era da un po' che ci giravo attorno. Oggi ci sono cascata sopra come un topo su una trappola...
Non mi è chiaro.
Parrebbe che la McD.onald abbia deciso di sostituire il proprio logo a forma di M (o arco) con un bel punto interrogativo giallo.
Ora, a parte che da alcuni passi dell'articolo sembra invece che il punto interrogativo sia inerente una campagna promozionale, e quindi non il logo definitivo, a me questa suonerebbe come un bel p.esce d'aprile fuori stagione.
Già cambiare il logo è tutta 'na roba che te la consiglio, anche solo rinnovarlo appena appena. Ma poi passare ad un punto interrogativo, in barba a tutte le regole, scritte e non scritte, alla base della psicologia dei marchi, beh, mi sembra davvero MOLTO forzato.
Boh.
Evvabeh, ci avevo pensato anch'io !
Giuro, giuro giuro !
Anch'io avevo avuto l'idea di dedicare tutto un sito ad Is My Blog Burning.it.
Per l'edizione internazione c'è arrivato Ronald prima di me... Eccolo !
Chissà se decideranno anche di ospitare le edizioni "locali" ?
Tutti in cucina
E' partita la sesta edizione di Is My Blog Burning.it, con un tema a dir poco italiano ed affascinante, ossia il piatto che ci preparava la mamma.
E' ospitata da Comida de mama (che, incidentalmente, rappresenta anche il tema, se tradotto dallo spagnolo all'italiano...).
Mi viene da pensare. Non capisco, non c'è un piatto vero e proprio che riporti i miei ricordi all'infanzia. Mia nonna era un'ottima cuoca, e mia mamma lo è, ma il mio rapporto col cibo è diventato splendido solo in età adulta, da piccolina ero prima inappetente, dopo anoressica (mica per la linea che, Dio volendo, non è mai stato un problema, ma ero semplicemente convinta che mangiare facesse male).
Non so, mi vengono in mente le scaloppine ai piselli, ma non ne sono nemmeno troppo convinta.
Proprio perchè il cibo per me era un problema, i pranzi e le cene erano vissuti dalla mia famiglia come momenti di crisi, sempre convinti che sarei morta di fame nel giro di pochi giorni. Quando si capiva che un cibo mi era particolarmente gradito mi veniva riproposto in continuazione per giorni e giorni e giorni, in dosi sempre più generose e con ingredienti sempre più sostanziosi. Questa strategia si è rivelata del tutto fallimentare perchè ha sempre ottenuto il risultato di farmi passare di grazia i cibi, per saturazione. Purtroppo mia madre continua così ancora adesso. Ma almeno ho la possibilità di difendermi (e, soprattutto, mi succede solo per due giorni al mese...).
Insomma, ho avuto più di un piatto preferito, ma mi sono stati poi portati tutti inesorabilmente alla noia. Ricordo wurstel e crauti (della serie "la piccina mangia poco, almeno mangi qualcosa di nutriente"... Mah); ricordo tonno e piselli. Poi le scaloppine di cui sopra. La minestra primavera in bustina, le zuppe al pomodoro della Campbell. Ora non riuscirei più ad avvicinarmi a nulla di tutto questo. Un po' come Obelix nella pozione, ne ho avuto abbastanza per tutta la vita...
Piove, senti come piove, guarda come piove...
La voglio. Si, questa la voglio proprio !
Sempre in tema culinario
Apprezzabilissima l'idea di Cooking for Engineers di recensire ed evidenziare i pochi libri di cucina che valga davvero la pena possedere.
Sono malata anch'io di dipendenza dai libri di cucina. Passo più tempo a sfogliarli ed a comprarne che a cucinare davvero. E questo è ridicolo. Anche perchè poi normalmente vengono consultati una o due volte e basta, rimangono lì, ad occupare posto sugli scaffali della cucina (quando ci sono) ed a farsi spolverare.
Proporrei un'iniziativa analoga anche qui: se avete segnalazioni di libri di cucina da non perdere, fatevi sotto...
Ignorare è gustoso
Sono rimasta stupita (ma forse non avrei dovuto) dall'incipit di questo post:
"A lot of people tell me that they only like to eat something if they know what it is"
Non mi pare possibile. Io ADORO sperimentare cibi che non conosco. L'unica accortezza è il verificare prima l'assenza di pesce e di porri all'interno, a cui sono intollerante. Per il resto, meno riconosco cosa c'è dentro un piatto, più sono tentata d'assaggiarlo. Prova ne sia il fatto che durante i miei viaggi in Medio Oriente sono sempre riuscita a mettere su quei chiletti in più che altrimenti non riesco manco pagando...
Non so che m'è preso
Forse a causa dei troppi telefilm made in U.S. che sto vedendo in questi giorni mi è venuta una voglia matta di provare a fare i pancake.
Su IoCucino di questo mese ne ho trovato una ricetta (presa come segno del destino), ma chissà se qualche lettore di passaggio ha una propria versione collaudata da proporre...





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